TRENTADUESIMO SCUDETTO PER L’OLIMPIA MILANO
Brooks e Shavon Shields danno le prime scalpellate, impostando il tono di una serata che Milano vuole dominare fin dall’inizio. Marko Guduric e Quinn Ellis, i due oggetti più misteriosi dell’intera stagione, rifiniscono il lavoro con giocate di altissimo livello nei momenti che contano. Milano reagisce di personalità al crollo di gara-3, smantellando il sistema Reyer con un lavoro di sfinimento continuo ai fianchi, senza mai concedere respiro. Mini-allungo nel finale del secondo periodo, poi break importante nel terzo, chiuso sul +12 in un upside-down clamoroso rispetto a quanto visto 48 ore prima. Resistenza dura e stoica nel quarto, impregnato di purissima intensità da finale-scudetto, con ogni possesso vissuto come una battaglia. Il dato che spicca si misura con i piedi oltre l’arco dei 6.75: 8/19 nel secondo tempo, contro il modesto 4/13 del primo che, comunque, non impedisce all’Olimpia di tornare negli spogliatoi sul +5.
Ma quando la Reyer sembra poter mordere in avvio di ripresa, reagendo di nervi e orgoglio per rientrare sul -4, si vede piovere in testa una serie di triple spacca-gambe e morale. Milano crea tanto dal nulla, legandosi al talento di Brooks (15) e Shields (12), ma gestisce in maniera intelligente e preziosa quando vede il margine aprirsi in doppia cifra. Ecco salire in cattedra Guduric (15), tanto letale nella ripresa quanto orrido nella prima metà di gara: tre triple, sparse nei momenti topici, si affiancano a letture di QI superiore in pick’n’roll centrale. Con Nico Mannion ancora lontano dagli standard delle prime due partite del Forum, coach Poeta pesca il jolly in Ellis (9+5 assist), mai così intenso, brillante e deciso nelle scelte come in questa serata. Reduce da una vittoria da 109 punti a referto, la Reyer si inchioda in due quarti finali da 16: c’è tantissimo della difesa biancorossa, tornata sui livelli delle prime due gare. Aggressiva, dura, asfissiante e fisica, forte in pressione sulla palla e attenta in ogni situazione di aiuto, recupero e protezione del ferro, l’Olimpia toglie all’avversaria tutte le sue punte di diamante. Non bastano gli eroismi di Amedeo Tessitori, uscito in lacrime con una doppia-doppia da 15+10 rimbalzi, quando la caviglia di RJ Cole, distorta in gara-3, riprende a pulsare di dolore al rientro dagli spogliatoi.


