Serie B InterregionaleSliderTIRO DA 4

Tripodi: “La Viola deve tornare alla sua storia. E sui giovani allenatori: i corsi sono basilari”

“Servono nuovi volti, serve ricambio generazionale”. Il coach Gianni Tripodi, intervenuto su “Tiro da 4”, traccia un’analisi a 360 gradi sul basket regionale, partendo proprio dalla formazione dei nuovi tecnici fino ad arrivare alle sorti della Viola e al suo glorioso passato.

Sul fronte dei corsi allenatori, Tripodi evidenzia il lavoro della FIP Calabria: “Stiamo lavorando tanto – spiega – tra il primo e il secondo anno ci sono 40-50 ragazzi in rampa di lancio. Se superano gli esami, avranno il tesserino per sedere in panchina fino alla Serie C”. Una novità importante, anche se con un limite: “Non possono fare gli assistenti in Serie B, per una nuova norma, ma possono allenare come capo allenatore in Serie C”.

L’analisi tecnica non può che approdare alla Viola Reggio Calabria. Della sconfitta di Brindisi, Tripodi ammette: “Non l’ho vista bene, tornavo da un allenamento a Bovalino – dove collaboro con una società, la Cono che merita per l’impegno nella crescita dei ragazzi – ma si intravedevano forzature incredibili da ambo le parti”.

Secondo l’opinionista, “la Viola è una squadra fatta per vincere, ma le squadre si fanno sulla carta. Il campo è un’altra cosa: ci vogliono gli operai, e se sono ottimi lo devono dimostrare. Con qualche elemento in più potrebbe ambire ai piani alti della B1. È chiaro che è una squadra di prima fascia”.

Tra le rivali da tenere d’occhio, Tripodi indica il Monopoli: “Credo sia la squadra assieme alla Viola che può recitare un ruolo di primaria importanza. Con le capacità di Ciccio Ponticiello e una rosa fatta bene in tutti i ruoli, è la squadra da guardarsi bene”.

Ma il cuore del discorso di Tripodi è il confronto con il glorioso passato viola. “Per emulare quei tempi – afferma – ci vuole uno studio di quell’epoca e di come si operava. Secondo me noi dobbiamo ritornare un po’ alla storia”.

“Non era improvvisazione, era qualcosa di programmato – ricorda – Avevamo persone incredibili come il giudice Viola, l’ingegnere Scambia e tanti altri. Carlo Recalcati era una persona eccezionale, umile, che dava spazio a tanti. Non esistono più quel tipo di persone, ma se si fa uno studio, si ricerca il perché… come si fa con i centenari”.

I ricordi di Kimy Hughes: “Trasudava passione”

Il racconto si fa poi più personale con i ricordi di Kimy Hughes, recentemente ricordato in cattedrale a Reggio. “L’ho visto dai primissimi passi – dice Tripodi con affetto – “Alla prima partita di A2, si aspettava il tesseramento di Kim e CJ. Gaetano Gebbia fece uno scherzo a Tito Messineo, mandandogli un telegramma che diceva che il tesseramento non era stato accettato. Poi c’erano gli scherzi a Benvenuti… ogni giorno era una novità”.

Un tuffo nel passato che per Tripodi non è solo nostalgia, ma una strada maestra per costruire il futuro del basket reggino.

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