TUTTO IL MONDO DI COACH EUGENIO DATTOLA

Di Giovanni Mafrici – Intervista all’Head-Coach della Nuova Jolly di C Silver

Un piazzamento PlayOff, tante assenze ed infortuni, Come valuti la stagione della tua Nuova Jolly?

Se partiamo dal risultato finale potremmo dire che tutto sommato aver centrato il play off è stato un grande traguardo considerando il fatto che abbiamo giocato con tanti giovani nel roster, di cui molti di loro under, ma a me piace giocare certe sfide e avrei voluto di più e, sicuramente, avremmo potuto fare di più per cercare di toglierci qualche bella soddisfazione, ma sono stati talmente tanti i contrattempi nel corso dei mesi che si è riusciti a lavorare raramente tutti insieme, questo ha comportato tutta una serie di cose che non ti aiutano a costruire un gruppo solido e compatto come piace a me e che abbia una identità forte, tutti requisiti che vengono dal lavoro quotidiano fatto in allenamento e dallo stare insieme anche fuori dal campo; nonostante tutto siamo stati più forti dei contrattempi e dopo aver quasi buttato il play off nell’ultima partita in casa contro Siderno giocando una pessima gara sotto tutti i profili, siamo andati la settimana dopo a Catanzaro, su un campo da sempre difficilissimo, quando ormai sembrava svanita la possibilità di accedere al play off, a giocare una grande partita sia dal punto di vista mentale che fisico e i ragazzi sono stati grandissimi per 45 minuti pieni di intensità. Sul più bello, pronti a giocarci il play off con la speranza di non avere ulteriori contrattempi, è successo di tutto tra assenze e infortuni nell’arco delle due partite contro il botteghelle, nonostante tutto abbiamo cercato di dare tutto quello che era possibile onorando al meglio le due gare.

 

Tanti giovani in scena. Chi è migliorato di più a tuo avviso e su chi scometteresti per il futuro?

Finalmente quest’anno si sono visti tanti giovani in più e questa è già una grande notizia di questi tempi, devo dire che parecchi di quelli che ho visto in questo campionato di C hanno grossi margini di miglioramento, non sto qui a fare nomi perché sicuramente ne dimenticherei qualcuno, ma rimanendo su Reggio una parola in più la spendo per Romeo del Val Gallico per il fatto che a me piace una squadra costruita sulla difesa e in lui vedo quelle caratteristiche difensive che a me piacciono tanto.

 

Stai guidando il gruppo Under 14 di casa Nuova Jolly: c’è del buon materiale dal quale ripartire?

Si esatto, quest’anno sto lavorando sulla fascia d’età che preferisco, perché sui ragazzi si riesce a vedere meglio il lavoro che si fa durante l’anno e i progressi che ognuno di loro pian piano riesce a fare lavorando sodo, anche se non basta un solo anno per costruire una squadra di un certo tipo, ma loro ci stanno mettendo tanto impegno e sono già riusciti a togliersi delle belle soddisfazioni. Devo dire che il materiale per ripartire da questo gruppo c’è e, se ognuno di loro capisce e recepisce quello che ripeto loro da settembre, ossia che solo il lavoro sul campo e il sacrificio può farli crescere, perché alla base di tutto ci vuole serietà ed educazione, allora ci ritroveremo tra qualche anno ad avere un buon numero di ragazzi che potrà essere utili alla squadra senior che quest’anno ha disputato la C Silver.

 

Quale atleta delle altre squadre avresti “rubato” per rafforzare la tua Jolly?

Considerando quello che doveva essere il roster con la possibilità di allenarsi regolarmente al completo durante l’anno senza la miriade di intoppi che ci sono stati, ribadisco quello che ho già detto in altre circostanze, ovvero che per caratteristiche avrei avuto bisogno di un centro e non me ne voglia nessuno, dico decisamente che Tramontana avrebbe fatto al caso nostro, vuoi per caratteristiche tecniche che per esperienza.

Accordo con la Viola Reggio Calabria: è stato un plus o un minus per la tua Nuova Jolly?

Mi consta dirlo, ma eravamo partiti con ben altre prerogative e altri intenti, soprattutto per quanto riguarda la C Silver, ma i contrattempi sono stati tantissimi al punto da non permetterci di lavorare in allenamento per come avremmo dovuto e questo non mi ha lasciato per nulla soddisfatto, anche perché la squadra la si costruisce allenamento dopo allenamento.

 

Annata travagliata per la Viola Reggio Calabria. Tra le note liete ci sono stati i tanti minuti e buoni feeedback di Valerio Costa, atleta cresciuto nella Nuova Jolly: penso sia un esempio da seguire per tutto il tuo settore giovanile,dico bene?

Dici benissimo, Valerio racchiude tutto quello che ho detto prima parlando dei miei ragazzi, lavoro in palestra, sacrificio, serietà ed educazione, sono tutte quelle componenti che gli hanno permesso di arrivare a determinati traguardi e altrettanti dovrà farne per emergere a questi livelli, per questo deve essere da esempio per tutti i ragazzi che fanno parte della Nuova Jolly e non solo per loro, deve essere un riferimento per tutti coloro che vogliono arrivare a diventare giocatori di pallacanestro.

 

Progetti per il futuro di Coach Dattola?

Come ogni anno da quando alleno, di progetti non ne faccio mai, mi piace lavorare duro durante l’anno e poi tirare le somme di quello che ho fatto e devo dire che quest’anno è stato intenso e impegnativo nel dividersi tra C Silver, Under 18 con la Viola e under15/14 con la Jolly, dopodiché c’è il confronto con la società che deve valutare il lavoro fatto, poi si valuta se c’è unione d’intenti nel portare avanti il lavoro fatto o meno. Con un pizzico di soddisfazione dopo tanti sacrifici nel corso di tutti questi anni devo dire che è comunque gratificante sapere che ci sono già diverse persone che ti cercano per l’anno successivo come ci sono state negli anni scorsi, questo significa che stai lavorando in un determinato modo. Alla base di tutto devo dire che lavorare con i ragazzi mi affascina tanto.

 

 

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