Un’Eurolega da sogno

 

 

C’è chi ha detto che vivere la finalissima di Eurolega è la sintesi perfetta per far avvicinare, per sempre, qualsiasi individuo pensante al basket.Che ne pensi?

Penso che sia la giusta definizione,solo che aggiungerei che tutto il contorno che rende speciale l’evento.

Vivere non solo le Final Four, ma il torneo giovanile under 18 organizzato dalla Nike con le migliori squadre giovanili d’Europa, stare a contatto con ragazzi fortissimi (molti di loro farebbero bella figura nella nostra lega Gold) e vedere la voglia umiltà di migliorarsi e buttarsi su una palla vagante.Se metti tutto questo credo che la definizione calza a pennello!! Spero solo che non sia la mia prima e ultima volta!!

Raccontaci questa esperienza.

Com’era composta la vostra truppa calabrese?

Abbiamo organizzato tutto la scorsa estate io e Antonio Olivadoti  doveva essere con noi anche Federica Sbrissa ma per motivi lavorativi ha dovuto rinunciare dopo aver pagato il biglietto aereo!!

È un esperienza che consiglio a tutti gli amanti del basket: avere al fianco un tifoso del Barcellona, uno del CSKA e 3 del Maccabi che malgrado il risultato a fine gara bevevano e scherzavano insieme è realmente in massimo.

Un altro segno di grandezza di questo sport!!!

Mi lascia anzi ci lascia dentro tante cose e tante emozioni difficili da esternare: Mi viene da dire  Meraviglioso!!

Abbiamo assistito ad una delle più belle finali degli ultimi anni e la vittoria del Maccabì ci ha insegnato che il cuore di una squadra diventato identità di popolo riesce a battere anche le migliori individualità!

Credo che questo elemento,dobbiamo cercare di metterlo in ogni allemento dei nostriragazzini: questo è un grandissimo insegnamento di vita!

Forse i nostri ragazzi non saranno dei campioni di basket ma saranno campioni nella vita e vivremo una società migliore!

Lo sport dovrebbe essere prima vissuto come esperienza di vita ed esaltare i valori umani dei nostri ragazzi poi tutto il resto!! E nelle 2 serate del Forum tutti noi abbiamo avuto un grande insegnamento!

Il momento più bello della vostra avventura?

Personalmente credo che il torneo under 19 sia stato il più bello anche perchè è stato inaspettato e soprendente.

E adesso, terminato il viaggio si riparte dall’attività giovanile. Come sta andando il tuo operato alla Fortitudo?

In Fortitudo in due anni per essere una piccola realtà credo che i risultati siano più che positivi anche se credo che potevamo prenderci qualche soddisfazione in più nel campionato di Promozione.

L’unico neo è l’aver male interpretato il DOA per under 15 perchè i ragazzi meritavano fare l’esperienza del concentramento e forse dell’interzona(la formazione lametina ha battuto i campioni regionali della Smaf nella finale provinciale subendo l’eliminazione a tavolino dopo aver fatto giocare un 2001)ma quello fatto sul campo rimane!

Abbiamo portato un 99 al raduno di Roccaporena(Franco Gaetano).

Ora speriamo di ripartire da questo gruppo e farlo crescere ancora facendogli disputare la serie D

Credo che il lavoro paghi sempre!

Continuiamo a lavorare moltissimo e devo dire grazie alla società che mi mette a disposizione un impianto e darà l’opportunità anche in estate di far lavorare i ragazzi e me con allenatori di grande spessore come Benedetto e Bizzozi.

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