UN VECCHIO SPONSOR DELLA VIOLA SALVERA’ IL MONDO?

Buone notizie per il vaccino anti-COVID: Pfizer e BioNTech hanno annunciato che la cura in sviluppo è sulla buona strada per essere sottoposta a revisione normativa già a ottobre.

Pfizer è stato, per un biennio negli anni 90 il Main Sponsor della Cestistica Piero Viola del Presidente Gianni Scambia.

Un marchio mondiale che sposò con serietà le gesta del team allenato da Carlo Recalcati e Capitanato da Sandro Santoro.

Fu un biennio, sicuramente inferiore all’annata di Volkov e Garrett con Panasonic sulla canotta ma, le annate che videro protagonisti gli stranieri Pritchard e Barlow prima, e White(aveva sostituito la delusione Alexis) e Vandiver successivamente sono ancora ricordate da tutti gli sportivi del basket.

Operazione Covid- L’ottimistica prospettiva è di ottenere approvazione e commercio del trattamento entro la fine del 2020. Un traguardo sperato innanzitutto da Donald Trump, che potrebbe giocare la carta vaccino per la sua rielezione. Gli USA hanno un accordo con i due colossi farmaceutici per 100 milioni di dosi.

Gli aggiornamenti sul vaccino contro il coronavirus diffusi da Pfizer e BioNTech offrono spunti significativi per sperare in un trattamento a breve.

 

Pfizer e BioNTech hanno confermato che il vaccino contro il coronavirus che stanno sviluppando congiuntamente è sulla buona strada per essere sottoposto a revisione normativa già a ottobre.

Secondo i dati aggiornati sulla fase di sperimentazione in atto, il trattamento è stato ben tollerato con febbre da lieve a moderata in meno del 20% dei partecipanti. Le società stanno continuando ad analizzare i dati degli studi di Fase 1 negli Stati Uniti e in Germania.

Se i tempi annunciati verranno rispettati, a novembre le due case farmaceutiche potrebbero già mettere in commercio le prime dosi. Questa cronologia renderebbe il loro vaccino uno dei più tempestivi al mondo.

Pfizer e BioNTech stanno registrando anche ottime performance di mercato, con azioni in crescita dell’11,4% dall’inizio dell’anno per la società statunitense e prezzi delle azioni a +95% per quella tedesca.

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