Una carica nero-arancio

 

 

Una vittoria con Capo D’Orlando al termine della manifestazione, ed due sconfitte, una contro il forte Bisceglie, l’altra abbastanza rocambolesca. Come hai vissuto questa esperienza adAgropoli?

E’ stata sicuramente una esperienza positiva, che contribuirà alla crescita dei nostri ragazzi, non capita a tutti di partecipare ad una fase così importante, e questo deve essere molto chiaro nelle loro teste, bisogna fare tesoro di tutte le esperienze, se si vuole crescere sia come giocatori che nella vita .

Il nostro obbiettivo era provare a giocarcela alla pari con tutte le squadre presenti, e come si vede dai risultati ci siamo riusciti. Alla fine le partite sono state decise da degli episodi, ma dobbiamo essere contenti lo stesso perché ci abbiamo provato fino alla fine.

 

A tuo avviso; quanto è pesata l’assenza del regista Bruno Rappoccio?

E’ sempre sbagliato recriminare sulle assenze, ma penso che sicuramente l’apporto di Bruno sarebbe stato importante per la nostra formazione.

I tuo tour è iniziato il 25 Aprile. Hai seguito la Viola a Latina ritrovando Coach Di Manno. In occasione del raduno di Agropoli, invece, hai ritrovato il tuo “Capo-Allenatore” ai tempi dell’Audax Antonio Paternoster. Due grandi Coach per tanti ricordi in riva allo stretto,dico bene?

Come direbbe il mio amico Antonio “dici bene”, è stata una settimana molto intensa, iniziata bene a Latina dove la nostra squadra ha colto una vittoria molto importante, disputando una partita praticamente perfetta, ed è finita ad Agropoli con l’interzona. Per me è stata anche l’occasione per rivedere due grandi coach ma soprattutto due grandi amici come Peppe ed Antonio, due persone davvero speciali, con cui ho avuto il piacere di collaborare durante la loro permanenza a Reggio, da cui ho appreso molto,e per me è sempre un piacere rivederli.

Capitolo prima squadra. Allenavi la Viola in Serie D quando la prima squadra aveva chiuso battenti. Si diceva sempre: serve una squadra traino per ritornare ad un certo livello. I risultati stanno arrivando, il traino idem, bastava poco tutto sommato. Cosa ne pensi?

Sicuramente si, la presenza di una squadra senior è sempre importante, perché crea quel senso di appartenenza, e fa si che la gente si riconosca in qualcosa di importante. Per questo dobbiamo essere grati alla nostra dirigenza per gli sforzi che sono stati fatti in questi anni, che hanno consentito il ritorno del basket di un certo livello a Reggio Calabria.

Fenomeno Lupusor.ll giovane italo-moldavo si conferma Top Scorer del Concentramento di Agropoli. L’Under 17 sogna in vista del raduno di Tolentino. Hai visto passare tanti atleti dal Centro Viola. Dove pensi possa arrivare questo talento?

Non avevo dubbi sul fatto che lon ci avrebbe dato una grossa mano al concentramento, lui è un ragazzo molto talentuoso che ha una passione sfrenata per il basket, ma la sua dote più importante credo sia quella di saper ascoltare e di riuscire a fare tesoro di tutte le indicazioni che gli vengono date. Il percorso svolto in questi anni gli ha consentito di avere una crescita graduale con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, quindi va fatto un plauso a chi si è occupato della sua crescita che sicuramente ha centrato l’obbiettivo. Mi auguro per lui che possa arrivare più in alto possibile e che la sua carriera sia ricca di soddisfazioni.

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