UNA LUCE IN FONDO AL TUNNELL: LA PALLACANESTRO VIOLA BATTE BISCEGLIE

Eppur si muove: dopo 7 sconfitte consecutive gli atleti nero-arancio risorgono e battono la seconda forza del torneo, i Lions di Bisceglie al termine di una gara ben giocata.

La Zucca si è trasformata in Carrozza in una serata che sblocca psicologicamente il gruppo della Pallacanestro Viola, in grado di superare la seconda forza del torneo, i Lions di Bisceglie.

La Calabria si dimostra terra amara per il quintetto pugliese che dopo aver perso a Catanzaro si ripetono in riva allo stretto cedendo il passo con il 70 a 51 finale.

Non lasci ingannare il punteggio finale: la gara è stata tosta, equilibrata e giocata colpo su colpo.

Merito al Coach, Domenico Bolignano, di aver gestito molto bene psicologicamente una situazione “pesante” da tantissimi punti di vista.

La Pallacanestro Viola,infatti, è reduce da un momentaccio con tanti infortuni sul groppone(specialmente nei momenti decisivi) e prove da dimenticare.

I nero-arancio si sono scrollati di dosso una pesante “scimmia” rialzandosi dopo 7 sconfitte consecutive conquistando due punti fondamentali per tenere alla larga l’incubo C Gold volando al terz’ultimo posto davanti al Catanzaro.

Finalmente ritrovati i due giocatori più rappresentativi, Genovese e Maschera, assolutamente determinanti per il volitivo successo finale.

La cronaca- Coach Bolignano carica a molla i suoi fin dalla palla a due, e si vede- finalmente.

La partenza è da urlo:17 a 10 con i primi ed importanti canestri e con un ottimo impatto da parte di Enrico Gobbato.

Nel secondo periodo la trama è la stessa.

Bisceglie si risveglia in un amen con l’ex Vitale e Sirakov e vola sul meno uno.

Reggio resiste e chiude il secondo periodoo sul 34 a 30.

Nel terzo quarto, la musica non cambia. Pallacanestro Viola sempre avanti con Mascherpa e Genovese e Bisceglie con svariati tentativi di rimonta, talvolta poco efficaci.

Tutta la voglia di vincere dei nero-arancio si scatena nell’ultima frazione.

Genovese segna in allontanamento il canestro del più nove, Mascherpa e Roveda lo seguono a ruota.

Tutto finito? Assolutamente no. Bisceglie la riapre con Sirakov fino al meno sei.

Da quel momento a seguire sarà show dei locali.

L’urlo di Roveda verso il selezionato pubblico presente, come da normativa, è il simbolo della riscossa.

La gara termina addirittura con un canestro “tabellone – canestro” da centro campo firmato da Yande Fall realmente esaltante.

Bisceglie non ha offerto una prova convincente pronta a testimoniare la sua classifica. La Pallacanestro Viola,invece, ha finalmente tirato fuori gli artigli, necessari per salvaguardare la categoria.

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