Una Settimana Azzurra “preziosa”

La Settima Azzurra la definirei una grande occasione per il movimento calabrese, occasione da non perdere per una regione che, come spesso siamo gli stessi addetti ai lavori ad affermare, vive ai margini del basket che conta. La mia valutazione non può che essere positiva, poter assistere alle sedute tecniche di Coach Bizzozi e interagire con lui nel corso della settimana non ha fatto altro che arricchire il mio bagaglio. Esperienza unica anche per gli atleti coinvolti nelle varie giornate, potersi misurare con una realtà del tutto diversa dalla nostra è fondamentale per la crescita cestitica e umana di un giovane atleta assetato di nuove nozioni e nuovi stimoli.

-Tante società coinvolte nonostante tanti “campanilismi” di quartiere e non solo.La Calabria, secondo te, ha voglia di crescere?
– Credo, piuttosto, che la Calabria abbia non solo voglia ma anche la possibilità di crescere, partendo proprio da quella passione di cui Coach Bizzozi, in una delle sue tante interviste, ha affermato di poter percepire calpestando i parquet di questa nostra terra. Per scalere la montagna si deve partire dal fondo e il reclutamento deve essere l’obbiettivo principe di tutte le società: come punto di partenza quindi allargare la base. 
Sicuramente non da meno deve essere la professionalità di noi addetti ai lavori. Migliorarsi, aggiornarsi e mettersi sempre in discussione con passione e umiltà, per poter sempre mettere a disposizione il 200% a chi vede in noi lo strumento per crescere e diventare, anche solo nei propri sogni, un giocatore.

-Credi che iniziative di questo tipo possano valorizzare il nostro basket?
– Senza alcun dubbio, come accennavo prima, ogni qual volta si ha possibilità di confrontarsi con qualcosa di “diverso”, se si ha la coscienza giusta, si fa sempre un passo in avanti, piccolo o grande che sia. Speriamo che la settimana azzurra si trasformi in “settimane azzurre”.

-Come ha giudicato il lavoro della Jbl ed i tuoi atleti coach Bizzozi?
-Ha notato e annotato che, come un pò accade in tutte le realtà Calabresi, non difendiamo ma ci accontentiamo di aspettare che per qualche motivo l’avversario ci consegni il pallone. Sapevo che i nostri ragazzi mancavano in questo e ho chiesto di proposito che venisse trattato l’argomento difensivo. Lavoreremo ancora di più per radicare il messaggio lasciato da Coach Bizzozi, lui ha dato degli spunti tocca ora a noi operare e ai ragazzi applicarsi. 
Buon Basket

Intervista di Giovanni Mafrici per Reggioacanestro.com

 

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