Asc

Una sola velocità: i “Bolliti-Misti-Si può fare” battono gli All Star 

Non c’è stata storia nella prima semifinale del campionato Asc, giocata al PalaScatolone di Reggio Calabria. Quello che doveva essere un equilibrio da “All Star” si è trasformato in un match a senso unico.:  La sfida è programmata al meglio delle tre gare, e i “Bolliti-Misti-Si può fare” hanno subito messo il primo mattone: 1-0 nella serie, con la seconda gara già carica di pressione per la selezione All Star, costretta a vincere per forza per portare tutto a gara tre.

Già dal primo quarto si è capito che la “versione ridotta” delle stelle avrebbe pagato dazio. Il parziale di 8-17 non era che un antipasto. Nel secondo periodo, i ragazzi di coach Gianni Simone hanno alzato il pressing e la mira: 13-24, con una difesa che ha letteralmente imbrigliato i tentativi di reazione avversaria. Dall’intervallo in poi, la gara è diventata un monologo. Terzo quarto da manuale dell’offesa “Bollita”: 17-30 che trasformava il campo in una passerella. Nell’ultimo parziale (17-24).

 

Una prestazione da antologia. Non un singolo MVP, ma un trio di fuoco: Palma, Triolo e Malavenda hanno fatto letteralmente la differena. Ruba-palloni, contropiedi fulminei, triple in transizione e una chimica di squadra che ha fatto la differenza contro singoli talenti lasciati isolati. 

La serata storta della selezione All Star (in versione ridotta, è doveroso ricordarlo) non cancella la dignità di chi ha lottato fino all’ultimo. Nell’oscurità della débâcle, tre nomi brillano per carattere: Gallo, Artuso e Calabrò sono stati gli ultimi a mollare. 

Parziali: 8-17, 13-24, 17-30, 17-24. Finale: All Star 55 – Bolliti-Misti-Si può fare 95.

 

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