Under:Esperimento bocciato in pieno

dopo una breve esperienza lontano dalla nostra regione per motivi lavorativi.Coach,Sono passati quattro anni dall’introduzione dei quattro under in C Regionale.
Come consideri l’utilizzo dei giovani in queste ultime quattro stagioni?
Come reputi la “marcia-indietro” a due Under dalla prossima stagione?

 

L’introduzione, 4 anni fa dei 4 under in C regionale (in Calabria), può essere letto sotto due aspetti a mio avviso, il primo di “costringere” lesocietà a puntare molto di più sul settore giovanile, creandone magari uno proprio laddove non esistesse (senza dover chiedere “aiuto” a società pseudo-satelliti); e il secondo quello di far esordire un numero maggiore di ragazzi in un campionato senior mettendoli a contatto da subito con una realtà diversa da quella giovanile. A mio avviso però si è scelta la via sbagliata per raggiungere questi obbiettivi e vista la marcia indietro penso che anche da parte della Federazione ci si sia resi conto che l’esperimento sia fallito da entrambi i punti di vista. In Calabria sono poche, pochissime le società che possono vantare un settore giovanile già pronto e collaudato (frutto di anni di lavoro), e chi lo possiede decide giustamente, e senza bisogno di obblighi dall’alto di creare una squadra composta completamente da Under con al più l’innesto di qualche senior. Il potenziamento del settore giovanile, giusto per non dire INDISPENSABILE, va fatto sicuramente ma è un lavoro progressivo che richiede tempo, bisogna dare la possibilità e soprattutto il tempo alle realtà locali di crearsene uno partendo quindi dal minibasket e proseguendo con un cammino che possa creare giocatori con delle basi tecniche come non se ne vedono ormai da anni. Il voler avere tutto e subito ha quindi spesso costretto le società a pescare ragazzi dalla strada, mettergli addosso una maglia di gioco e depositarli in panchina senza mai fargli calcare il terreno di gioco, soltanto per arrivare al quorum. Inoltre mi è spesso capitato di assistere a situazioni paradossali durante gli allenamenti e cioè con gli under assenti o che non si impegnavano più di tanto (certi della sicura convocazione) a differenza dei senior che si scannavano per non restare fuori…. l’opposto di quello che accadeva fino a 5 anni fa. La convocazione in prima squadra deve essere anche e soprattutto un premio per i giovani, deve essere l’obiettivo che li porta ad impegnarsi allenamento dopo allenamento, settimana dopo settimana per migliorarsi e crescere, non un diritto divino che, specialmente nei meno maturi, li porta ad adagiarsi e a non progredire….. in pratica si è creata la situazione opposta a quella che la regola avrebbe voluto che si creasse.
Questo è l’effetto e la prova lampante di come questa regola sia stata un fallimento e, riportare il numero minimo di Under a referto a 2, penso sia la scelta più equilibrata e giusta per non incorrere in “sprechi” o in situazioni controproducenti per i giovani stessi. Per concludere, la regola impone un MINIMO di due 2 under, ma nessuno vieta a un allenatore che disponga di 3 o 4 under veramente bravi di convocarli tutti….quindi ben venga questo passo indietro da parte della Federazione.

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