Upea da sogno, la Viola cade al tappeto

 

 

Bella, veramente bella la cornice di pubblico offerta dal PalaFantozzi con una grossa fetta di spalti occupata dai supporters reggini grazie all’ospitalità offerta dal Presidente Sindoni.

Proprio il “numero uno” dei paladini regala attimi di grande emozione al coach degli ospiti Alessandro Fantozzi che raccoglierà gli applausi di un pubblico che lo ha fatto diventare un eroe cestistico per ben sette anni.

Della gara, francamente, c’è poco da dire, il dominio dell’Upea sarà schiacciante.

I padroni di casa schierano Albertinazzi play,la “sorpresa” Moccia in guardia,Caprari in ala piccola,Caruso in ala grande e Costantino come Centro “atipico”.

Confermato l’Out di Luca Rossi ,sugli spalti accanto all’infortunato Alessandro Agosta.

La Liomatic risponde con Zampogna play,il tandem argentino Degregori e Ricci sugli esterni,Lorenzetti in power forward e Dalfini centro. Recuperato in extremis Ruggeri che si aggrega sulla panchina nero-arancio. Claudio Cavalieri, freme accanto ai compagni nel pre-gara e durante gli intervalli.

La gara inizia con una sonora stoppata di Lorenzetti su Caruso.

Sull’azione seguente arriva, però il canestro di Caruso sempre contro Lorenzetti.

La stoppata, dopo qualche attimo, la rifila Costantino questa volta su  Leo Ricci.

Dopo questa fase di studio e parziale equilibrio,l’Upea appare  più concreta ed è pronta a spiccare il volo.Un canestro di Albertinazzi ed uno splendido arresto e tiro in allontanamento di Marco Caprari scaturito da un lapsus difensivo della Viola (una rimessa che ha cambiato improvvisamente possesso con un fraintendimento tra Dalfini e Zampogna) aggiunto ad un tiro dalla media di Caruso portano l’Upea sull’8 a 0 con il conseguente Time-Out chiamato da coach Fantozzi.

Probabilmente questi primi minuti serviranno tantissimo per dare un’inerzia psicologica alla gara, totalmente a favore dei locali.

Al rientro dal Time-Out la musica non cambia,anzi. Due triple di Peppe Costantino che si esalta davanti al suo pubblico portano l’Upea sul 14 a 0 ,per la Viola il canestro sembra “stregato”.

Il primo canestro dei reggini arriva, dopo tanti sbagli da due, da tre e dalla linea dei liberi  a 3 minuti e 32 secondi dalla fine del primo quarto con un appoggio di Degregori.

La prima tripla degli ospiti, invece la firma capitan Grasso(18 a 5) qualche attimo dopo. La trama del match, si dimostrerà ancora una volta più limpida che mai. La Viola segna da due ma l’Upea risponde ancora da tre. Il primo periodo sarà assolutamente da favola per i locali.

Le triple della Viola diventano due qualche attimo dopo, con Ricci all’esecuzione dall’angolo(21-8) ma la serie infinita di canestri dell’Upea non finisce più. Costantino fa 3/3 con il canestro del 24 a 8.

Il primo quarto,letteralmente da incubo per i reggini terminerà con una tripla allo scadere di Marco Caprari, azione emblema del dominio paladino.

 

A 8 e 37 dall’inizio dal secondo quarto coach Fantozzi si gioca la carta Max Ruggeri, dato come indisponibile  nel prepartita.

Due canestri di un ottimo Saponi portano Capo D’Orlando sul più 24.

Guardare il tabellone elettronico per i supporters reggini è veramente impresa “dura”.

I segnali di risveglio arrivano da due segnature consecutive proprio di Massimo Ruggeri che con grinta e coraggio porta lo svantaggio sul meno 21.

La Viola sembra poter tornare a giocare sui suoi standard ma le immancabili triple dell’Upea tengono le canotte celesti sempre ampiamente sopra nel punteggio.

Il massimo vantaggio Upea del momento, lo firma la new entry Zampolli dalla media, 47 a 21.

La tripla allo scadere,questa volta però tocca alla Viola, con Zampogna che realizzerà il canestro del 47 a 24 alla fine del secondo quarto.

Nel terzo quarto, neanche a dirlo, l’Upea inizia il gioco con una tripla, nuovamente di Zampolli.

Leo Ricci parte bene  segnando da tre ed ottenendo  un canestro più fallo(fallendo l’aggiuntivo).

Il “bombardamento” Upea, continua più effervescente che mai con Caruso che firma il 55 a 29.

Alla Viola non ne va bene una. Irriconoscibili gli atleti della formazione capolista che sfiorano i trenta punti di gap da recuperare, dopo una serie di triple di Moccia, probabilmente nel complesso il migliore dei suoi.

Un canestro sempre da tre, di  Marco Caprari firmerà il più trentuno.

Siciliani esaltati, Viola inerme.

La partita si chiude gia dal terzo periodo.

A metà quarto periodo, dopo un Time-Out di coach Condello  con l’Upea sopra di trenta  ci sarà spazio per i giovani De Marco e Mobilia da un lato e Peresini e Caula dall’altra.

Una severa lezione per i reggini che dovranno lavorare soprattutto sul punto di vista psicologico, in negativo di questa gara. Probabilmente la troppa pressione ha messo un’ansia incredibile nelle braccia e nelle gambe dei nero-arancio -L’Upea vince, conquista vetta, il primato ed un eventuale fattore campo con una prova “cattiva”, grintosa e massiccia.

Gli “Occhi della tigre” dei ragazzi di coach Peppe Condello ed una partita preparata nei minimi dettagli è stata premiata da percentuali da urlo.

14 su 25 dalla linea dei sei e setta cinque: due triple per Caprari, due per Caruso(una e mezzo se consideriamo che un canestro è stato convalidato da due punti),tre di Albertinazzi,tre di Costantino,quattro del campano Moccia ed una di Zampolli disegnano ampiamente lo scenario di “devastazione” per la difesa reggina, una delle note positive del campionato dei nero-arancio fino a questa gara.

La parola fine in questa saga arriverà probabilmente ai PlayOff primaverili, è chiaro che i siciliani hanno dimostrato realmente di poter “ammazzare” anche questo campionato.

Giovanni Mafrici

Reggioacanestro.com

Foto di Fortunato Serranò per Reggio a Canestro

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