Upea dominante, la Viola non può nulla in gara uno

, nella sua Tribuna Stampa, è senza parole: “Loro quando vedono noi è come il mantello rosso per il Toro”.La migliore difesa del torneo, quella della Viola è costretta ad una pesante sconfitta che per sembianze,location e non solo, assomiglia tantissimoall’incredibile e maxi sconfitta subita dai reggini in campionato.

 

Pubblico

Grande, grandissima la cornice di pubblico. Le bandierine bianco-blu del Presidente Sindoni opposte ad una massiccia cornice arancione in arrivo da Reggio Calabria.Sicuramente un bellissimo spot per la Pallacanestro, indubbiamente una cornice di pubblico fuori-categoria, senza nessun azzardo da definire:pubblico da Serie A.L’unica diatriba da dimenticare è la continuazione del “duello” di striscioni sulla denominazione “terrone” al grido tra le curve “Io sono più terrone di te…e me ne vanto”!La curva Massimo Rappoccio ha dedicato un bellissimo striscione ai protagonisti di un’annata da ricordare:”Comunque vada, sarà quel che sarà,grazie ragazzi,allenatore e società”.

La partita

Chi si aspettava una finalissima equilibrata e con un finale punto a punto si è dovuto ricredere.

I quintetti iniziali

L’Upea parte in quintetto con Zampolli play, Rossi in guardia,con Caprari numero tre,Costantino in ala grande ed Agosta centro.Come dalle anticipazioni Caruso non è stato convocato e raggiunge il campano Moccia in tribuna.La Viola risponde con Zampogna play, gli argentini Ricci e Degregori sugliesterni con capitan Grasso da quattro e Dalfini da numero cinque.

La cronaca

L’inizio, seppur molto equilibrato, ha impresso il marchio della Viola. Le due squadre si sorpassano ma un positivo Zampogna e soci sembrano sicuramente più in palla. Più Viola che Upea nonostante un punto di scarto. Ottime le prove di Zampogna,Ricci .Per l’Upea bene Zampolli, il giocatore da qui alla fine non sbaglierà assolutamente nulla.

La musica cambia

Nel secondo periodo,l’Upea inizia a far rivivere gli incubi di gara due di campionato ai reggini. Caprari inizia a detonare da tre, la Viola è incapace di reagire e subisce il primo mini-break. Agosta,Albertinazzi e Zampolli iniziano il loro show personale sia in attacco che in difesa, la Viola entra ufficialmente in tilt ed il divario tra le due squadre inizia a diventare evidente. Si va all’intervallo lungo con gli ospiti sotto di quattordici punti. La Viola ha le carte in regola per recuperare ma i siciliani, assolutamente dominanti nel secondo periodo sembrano saldi al comando del match. Nel terzo periodo,la musica non cambia. Ad ogni minino tentativo di recupero della Liomatic(vogliosa con Dalfini e Degregori), i siciliani agiranno con astuzia e maestria. Canestri di pregevole fattura per Albertinazzi,Caprari e Zampolli affossano la Viola. Agosta è un muro insuperabile in difesa ed un punto di riferimento importante in attacco. Al termine di terzo quarto diventeranno ventitre i punti di scarto tra le due squadre tra la festa dei colori bianco-blu. Nel quarto periodo, i siciliani, sicuri e gagliardi continuano a detonare punti su punti nel canestro dei reggini sfiorando e superando talvolta i trenta punti di gap. Una mini-rimonta firmata Padova e Degregori limiterà i danni verso l’87 a 63 finale.Il coach dei reggini ha preso questa sconfitta con filosofia, ricordando che nonostante il pesante gap si tratta solamente di un uno a zero e che ci saranno eventualmente altre due gare  da giocare. La Viola proverà a ribaltare la situazione in gara due mercoledì alle ore 20.30 Reggio Calabria al PalaCalafiore.Sarà dura, l’Upea sembra avere un tasso tecnico ed atletico realmente superiore e delle rotazioni assolutamente da spavento.

Giovanni Mafrici

Foto di Fortunato Serranò

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