VERSACE CEDUTA, IL GRUPPO GUIDO’ ANCHE LA VIOLA

In tanti conoscono la storia della famiglia Versace.

Una storia imprenditoriale romantica e clamorosa partita da Reggio Calabria.

In tanti altri, invece, conoscono la storia cestistica di Santo Versace, fratello di Gianni e giocatore della Viola Reggio Calabria agli albori negli anni ’60.

La grande storia della famiglia Versace ritornò in auge con un’ottima gestione della Viola in epoca Ginobiliana, dove, il network salvò la gloriosa compagine dello stretto dal fallimento regalando agli sportivi anni meravigliosi ed il miglior piazzamento in serie A1.

Oggi,l’azienda statunitense di moda Michael Kors acquisirà Versace, l’azienda di moda italiana fondata nel 1978 da Gianni Versace, pagandola un miliardo e 830 milioni di euro. Versace oggi è controllata per il 20 per cento dal fondo Blackstone e per l’80 dalla holding Givi, a sua volta controllata al 20 per cento da Donatella Versace, sorella di Gianni Versace e direttrice creativa, al 30 per cento da Santo Versace, co-fondatore con il fratello Gianni e presidente, e al 50 per cento da Allegra Versace, figlia di Donatella.

Versace era una delle ultime grandi aziende italiane di moda ad avere una proprietà italiana. La società è in ripresa dopo qualche anno di difficoltà: Jonathan Akeroyd, amministratore delegato dal 2016, ha detto che il 2016 è stato un anno di transizione, con ricavi di 686 milioni di euro e perdite di 7,4 milioni, mentre nell’anno successivo c’è stato un utile di 15 milioni di euro. Akeroyd resterà amministratore delegato di Versace, così come Donatella Versace resterà direttrice creativa.

 Un grande marchio, dunque, è sempre meno tricolore.
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