VERSO LE PORTE CHIUSE:GIANNI PETRUCCI E’ AVVILITO

Il basket (e lo sport in generale) vanno verso il ritorno o la conferma delle porte chiuse. Nel nuovo DPCM che verrà varato nelle prossime ore e che dovrebbe restare in vigore per un mese si confermerà il limite massimo dei 200 spettatori per gli eventi sportivi al chiuso, togliendo alle Regioni la possibilità di derogare. In sostanza si torna indietro, a giocare dovunque senza pubblico.

Una situazione che rischia di mettere in ginocchio il basket italiano e porta il presidente federale Gianni Petrucci a tuonare dalle pagine della Gazzetta dello Sport: “Siamo avviliti perché chi dovrebbe ascoltarci non lo fa, chiediamo un confronto diretto con i ministri interessati, basta lettere. Non ci informano di nulla, c’è scoramento nel nostro mondo perché non sappiamo a chi rivolgerci in questo momento drammatico, riceviamo soltanto dei no senza alcuna spiegazione. È una monocultura sportiva, conta solo il calcio, la situazione è pesante perché non tutti hanno grandi aziende alle spalle, senza il botteghino si fa dura”.

Poi Petrucci risponde al Ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale aveva dichiarato che si sta parlando troppo di stadi e troppo poco di scuola: “Non condivido, si vede lo sport come un evento ludico mentre è una vera e propria industria che alimenta il PIL”, ha puntualizzato Petrucci.

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