VILLA SAN GIOVANNI VUOLE RISORGERE:INCONTRO DIBATTITO SUL LUNGOMARE

Piazza Vincenzo Calandruccio, sul lungomare di Cannitello di Villa San Giovanni è stato lo scenario dell’incontro-dibattito, “La sfida dei Valori”.
Incontro promosso dal Comune di Villa San Giovanni alla presenza del Sindaco Giusy Caminiti e del Consigliere con Delega allo Sport Giuseppe Cotroneo.

Presenti, il numero uno del Coni Regionale Maurizio Condipodero, i giornalisti Ugo La Camera ed Alfredo Auspici con il nostro Direttore, Giovanni Mafrici nelle vesti di moderatore.
L’incontro ha toccato argomenti significativi,importanti e profondi.

E’ ovvio che, tra le difficoltà legate all’impiantistica e non solo, la comunità di Villa San Giovanni, con due rettangoli di gioco entrambi non omologati per la Pallacanestro federale ha voglia di ripartire e risolvere le proprie problematiche, provando a sognare un impianto più volte promesso, più volte vicino, ma mai, realmente realizzato. (Ne sa qualcosa il numero uno del Basket Villa San Giovanni, Salvatore Versace, presente all’incontro, arrivato fino al basket nazionale per aver poi, forzatamente, dovuto riprogrammare tutta l’attività sportiva).

Lo stesso discorso si può tranquillamente proporre per lo stadio del Calcio, Santoro, fermo da troppo tempo.
Si è parlato di sport e sociale, dell’utilizzo degli spazi all’aperto e di quanto si è perso rispetto alle precedenti generazioni a causa del maxi utilizzo della tecnologia, dei social network e non solo.
Argomento clou, la burocrazia ed i mancati ascolti(tra politica,uffici ed associazioni sportive) che, tanto, troppo spesso, hanno limitato e limitano la buona riuscita dell’attività sportiva e sociale: vi basti pensare ad orari delle turistiche degli impianti non stabiliti per tempo, maxi tariffe inspiegabili degli stessi o impianti mai completati o creati senza nessuna cognizione logica e senza aver interpellato organi preposti o federazioni sportive.

Insomma, un buon modo per confrontarsi e per guardare con fiducia ad un futuro da scrivere e da tener d’occhio(vedi le nuove riforme, previdenziali su tutte ma non solo) ed un presente dove occorre resistere e riprogrammare.

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