Viola Champagne, vittoria a Ferrara

, come direbbe il capitano Marco Caprari, una prova di forza avvenuta nonostante un arbitraggio da rivedere. I nero-arancio sono riusciti a rimontare, più di una volta, la caratura di un Ferrara a tratti davvero convincente.

 

I quintetti.

Coach Ponticiello schiera: Fontecchio ed Ammannato nel pitturato,”El Gaucho” Fabi da ala piccola con Sabbatino “Jolly” affiancato alla notizia più importante: Alessandro Piazza già in campo dopo l’infortunio di sette giorni fa nella sfida casalinga contro Lucca.

I padroni di casa rispondono con Ferri da play, Circosta esterno, Cortesi da ala piccola con Benfatto e Campiello sotto le plance.

 

Piazza c’è, e’ recuperato dopo lo stop alla caviglia ed inizia il suo match con un ottimo assist per Ammannato, un leit motive che vedremo davvero spesso nel corso della gara.

Ferrara reagisce con un 4/4 di Campiello dai liberi.

Tre fischi consecutivi contro la Viola (il terzo è un fallo in attacco su Fabi) rendono sterile l’attacco calabrese.

L’attacco stesso si sblocca qualche attimo dopo con una tripla di Sabbatino (5-4).

Per il nuovo vantaggio locale ci ripensa Campiello da sotto su rimbalzo in attacco.

Contro-sorpasso? Si, assolutamente si, con un arresto e tiro di Piazza.

Il botta e risposta continua. Capitan Ferri con una tripla porta avanti di due Ferrara (11-9).

Il pareggio? Ci pensa nuovamente “Magic” Piazza con un assist al bacio con conseguente schiacciata di Quaglia.

Ferrara funziona molto bene sotto le plance e realizza un nuovo vantaggio con Benfatto.

Ricci, dopo un errore clamoroso da sotto, reagisce sbagliando un nuovo tiro ma prendendo il suo rimbalzo e realizzando il pareggio.

La Mobyt chiude avanti il primo quarto con un canestro sulla sirena su rimbalzo offensivo di Spizzichini.

 

Il secondo quarto inizia nel segno di Caprari, probabilmente l’Mvp dell’intera sfida.

Ferrara non molla ma il Capitano inizia a riscaldare la mano prima da tre e poi con un entrata deliziosa con tanto di passo “gattonato”.

Circosta segna una tripla pazzesca ma si gioca sempre in equilibrio.

Ancora un assist di Piazza per Fontecchio riporta avanti Reggio ma la perfetta parità la sigla Campiello mettendo in luce qualche “defaillance” di troppo da parte dei lunghi reggini.

Piazza è costretto ad uscire temporaneamente dopo una brutta botta, fortuita, subita.

Fontecchio stoppa un tentativo avversario ma la Viola non riesce a decollare.

Il pilota di volo, però, è lui: Marco Caprari fa saltare un avversario ed insacca una nuova tripla (otto punti in un amen per lui) con un conseguente Time Out dei locali.

Circosta lo imita per il nuovo pareggio.

La saga delle triple continua con Cortesi prima ed ancora Caprari dopo (28 pari).

Campiello porta avanti Ferrara.

Qualche attimo dopo i locali volano in contropiede e vengono bloccati da un fallo antisportivo di Caprari.

Ferrara è infallibile dai liberi e firma il massimo vantaggio (34-28).

Quaglia firma il meno quattro a 2.30 dalla fine del quarto.

L’estense Campiello firma il nuovo massimo vantaggio dalla lunga (37-30), Benfatto il più nove qualche attimo dopo.

Il più dieci lo sigla Circosta, ancora dalla lunetta (40-30).

Sono sempre dieci i punti tra le due squadre all’intervallo lungo 42-32.

 

Nel terzo periodo la musica non cambia.

Ferrara gioca con qualità, la Viola cerca la risalita.

Un Marco Caprari, in formato “Joe Bryant Tv” suona la carica siglando il suo sedicesimo punto, nuovamente dalla lunga (44-39).

Dopo il doveroso Timeout chiamato da Ferrara, Circosta commette un fallo antisportivo sul suo ex compagno Piazza lanciato verso il canestro opposto.

Piazza fa uno su due (44-40).

Una classica della partita: assist di Piazza per Ammannato (modello “Stockton to Malone”, con le doverose proporzioni del caso) porta la Viola sul meno uno.

Ferrara, ancora dai liberi (una costante in questa gara), firma il nuovo più sei mentre Caprari e Piazza commettono i propri rispettivi tre falli personali.

Una tripla di Cortesi spezza le gambe alla Viola (52-43).

Con coraggio, la Viola recupera passo dopo passo.

La compagine di Ciccio Ponticiello arriva nuovamente sotto di due sfruttando il bonus.

Il match, però, grazie al duo arbitrale, cambia nuovamente: Ferrara capitalizza con un fallo al rimbalzo fischiato a Fontecchio che fa letteralmente infuriare Coach Ponticiello. L’allenatore dei reggini viene sanzionato con un fallo tecnico al grido di “Non si fa così” ma Ferrara capitalizza a vola nuovamente sul più dieci (60-50).

Ferrara vola, poco dopo, sul nuovo massimo vantaggio (più tredici).

L’ennesimo assist di Piazza, questa volta per Caprari, stabilisce il punteggio di fine terzo periodo sul 63-52.

 

Nel quarto periodo la Viola parte con grandi motivazioni. Piazza parte forte ed innesca anche un Fabi, fino a quel momento evanescente.

Reggio ritorna sotto di cinque dopo due minuti.

Un canestro fallito da Ammannato con conseguente quarto fallo di Fontecchio spiana la strada al Ferrara.

Gli emiliani prima segnano abbastanza agevolmente da due.

Subito dopo pescano un nuovo fischio “Fantasy” per simulazione contro Marco Ammannato.

I fischi “Pesanti” continuano ma questa volta a favore della Viola: Piazza fa due su due ai liberi (66-60) ma Reggio non riesce a concretizzare lo schema successivo, per due volte, con due incomprensioni tra Fabi e Sabbatino.

Gli “antichi” aiutano Germani che insacca un’incredibile canestro al tabellone (considerato da due per un piede sulla linea).

Piazza in entrata porta la Viola sotto di due, Campiello firma il più quattro.

A 2.02 Cortesi firma il quinto fallo: il giocatore lancia una bottiglietta d’acqua e firma un “autogol” senza precedenti. Fallo tecnico.

La Viola firma il pari con un 4/4 di Caprari.

Fabi crea un assist delizioso per Quaglia per il più due Viola.

Piazza recupera un altro pallone e subisce un nuovo antisportivo: il play fa uno su due.

Nunzio Sabbatino segna una tripla da sogno che firma il più sei.

Campiello accorcia dai liberi 2/2 sul 73-77.

Sabbatino spreca il possesso successivo ma Ferrara non punge.

Caprari subisce fallo e realizza i due liberi della vittoria nero-arancio.

Il finale è solo “Champagne” per una Viola che convince sempre di più.

Tra sette giorni i reggini saranno ospiti del PalaMoncada di Agrigento e proveranno a sfruttare il recupero di Gianni Rugolo per provare a cavalcare un’onda letteralmente magica.

 

Mobyt Ferrara-Viola Reggio Calabria 75-81

(15-13,42-32,65-54)

Ferrara: Spizzichini 8, Fallucca, Campiello 17, Ferri 12, Benfatto 11, Casati, Cortesi 13, Brandani, Castelletta 5, Circosta 9. All Alberto Morea Assistenti Alberto Seravalli e Nicola Schincaglia

Viola: Caprari 26, Fabi 2, Sabbatino 6, Ammannato 14, Fontecchio 2, Germani 2, Quaglia 11, Rappoccio ne, Piazza 12, Ricci 6. All Francesco Ponticiello (Ciccio)  Assistente Aldo Russo

Arbitri: Andrea Agostino Chersicla di Erba (CO) e Alessandro Saraceni di Zola Predosa (BO).

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