Viola horror,sconfitta shock al PalaFlorio

 

 


Mai dare nulla per scontato,ma pensare di aver vinto se ancora non hai giocato ma soprattutto pensare partita dopo partita.

La Viola dopo la bella e schiacciante vittoria contro Recanati si risveglia in condizioni pietose dalla trasferta di Bari perdendo contro l’ultima formazione in classifica del girone, il giovanissimo Cus Bari.

Il campionato di Silver si dimostra nuovamente strano e realmente impronosticabile.

Dura poco o nulla la resistenza della Viola, ancora sconfitta fuori casa, questa volta a Bari (95-77) .

I reggini volevano sfatare il tabù trasferta che si dimostra nuovamente negativo.Dopo Ruvo e Chieti,i nero-arancio registrano il terzo stop esterno consecutivo nonostante l’ingresso nel roster del comunitario Hamilton.

Per i reggini,la trasferta del PalaFlorio rappresenta  una serata da dimenticare in fretta, soprattutto per l’approccio difensivo e le percentuali al tiro completamente da rivedere.

La più bella Bari del torneo stende,fin da subito Reggio che prima prova ad aggrapparsi al match poi crolla subendo scarti “da cappotto”.

Troppi gli spazi concessi agli avversari: Monaldi si trasforma in superstar, Jovanovic e Latinovic, al tiro da tre punti lo seguono a ruota:tutti gli atleti di Coach Raho si dimostrano determinanti per l’allungo del  secondo quarto dei reggini.

Neanche l’arrivo dell’inglese Hamilton(solo due allenamenti per lui nel prepartita 8 punti ed un preoccupante 0 su 4 ai liberi) ha aiutato la Viola, giunta in Puglia, probabilmente appagata psicologicamente dopo la vittoria interna contro Recanati. Per la truppa di coach Ponticiello le gare esterne restano ancora un tabù.

I reggini dopo un avvio incoraggiante (6-13), hanno lentamente mollato la presa difensiva, lasciando spazio al recupero repentino dei baresi (15-13) .Il campione d’Europa Under 20,Monaldi(era nel roster degli azzurri del capitano Marco Laganà,atleta reggino in forza al Biella in Lega Gold), divenuto sempre più evidente nei minuti successivi. Chiusi i varchi nella propria difesa e capita la giornata negativa dei nero-arancio il coach della Liomatic, Raho, imposta un gioco prevalentemente perimetrale. Prima Jovanovic, poi Zaharie e Monaldi sono i più precisi al tiro (26-19). Nel secondo quarto il crollo, anche psicologico, della Viola appare più evidente e neanche i cambi dalla panchina aiutano coach Ponticiello. Lo spettro della trasferta fa tremare le gambe e le mani dei reggini, mentre Latinovic firma un nuovo allungo (51-33). Neanche il riposo aiuta i reggini che tornano sul parquet con le idee ancora più appannate. Bari continua senza sosta a giocare con ordine e con percentuali molto alte al tiro, Monaldi resta ancora protagonista, a differenza di una Viola irriconoscibile. Il terzo quarto si chiude addirittura con un passivo di 26 punti (75-49). Il considerevole vantaggio consente ai baresi di aprire l’ultimo quarto con maggiore tranquillità (88-63). Inutili appaiono i pochi tentativi di recupero dei nero-arancio, troppo tardivi e mai capaci di impensierire la squadra di Raho che può così festeggiare la prima vittoria in campionato (95-77).

Cambiare rotta? C’è tutto il tempo.Da domenica prossima e dalla sfida contro la capolista Roseto bisognerà provare a rialzare nuovamente la testa.

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