Serie B D'Eccellenza

Viola, il GM Fortunato Vita traccia la rotta: “Vogliamo dimostrare di meritare questa categoria”

di Fortunato Serranò – Il General Manager della Pallacanestro Viola, Fortunato Vita, ha fatto il punto sui propositi per il nuovo anno e su quello che sarà il campionato di B Nazionale. Un’intervista a tutto tondo, tra emozioni, consapevolezza e voglia di riscatto.

Il GM parte da lontano, dalla ferita ancora aperta della scorsa postseason: «Ci aspettiamo sicuramente una stagione ricca di emozione sportiva, che solo il campo e i tifosi ci possono dare. Vorremmo ripartire dalla fatidica gara 3 con la Scandone: nonostante il risultato finale non sia stato a nostro favore, ci ha lasciato l’amaro in bocca non soltanto a noi, ma ai 6000 e oltre spettatori che insieme a noi hanno coltivato e accarezzato questo sogno che poi abbiamo raggiunto durante l’estate».

 

Un sogno che ora si trasforma in nuova energia: «Ora ci prepariamo a questi impegni di campionato, carichi e vogliosi di dare dimostrazione che è una categoria che possiamo meritare, che possiamo ampiamente dimostrare la nostra caratura».

Vita non nasconde le difficoltà del salto di categoria: «Cosa cambia rispetto all’anno passato su tutta la linea? Tanto, tantissimo. Direi che c’è un divario importante tra B Regionale e B Nazionale: quasi due categorie di differenza, non soltanto dal punto di vista logistico — basti pensare che ci troveremo ad affrontare 14 trasferte al Nord Italia — ma pure da un punto di vista economico e strutturale, per gli adempimenti nei confronti della Lega Nazionale Pallacanestro».

«Ovviamente si alza l’asticella — prosegue — siamo quasi al semi-professionismo, e però questo ci affascina. Lo affrontiamo con il nostro team e il nostro staff quotidianamente, nel miglior modo possibile, per dimostrare che noi sappiamo fare palla a canestro, e lo sappiamo fare con passione e con amore per questa città».

Una prima impressione sulla squadra arriva anche dopo la prima vittoria stagionale: «Sicuramente le prime partite sono ancora un test importante per capire l’amalgama del gruppo. È un gruppo molto coeso, questo lo posso dire con certezza: lo si vede già non soltanto in campo, ma pure fuori, per come sono affiatati tra di loro. Nonostante 8 su 10 siano nuovi tesserati, si sta creando un bel gruppo sia tra loro che con lo staff, e questo è un punto di partenza fondamentale che ci potrà permettere di raggiungere risultati importanti».

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