Viola, quinta sconfitta consecutiva

REGGIO CALABRIA – La Bermé non sa più vincere; non bastano  il rientro di Freeman (seppur ancora in condizioni precarie) e l’innesto di Tony Dobbins alla Viola che perde in casa anche contro la Virtus Roma e subisce così la quinta sconfitta consecutiva.

I reggini devono sicuramente recriminare per un primo quarto davvero suicida durante il quale hanno letteralmente “aperto” le porte alla Virtus che, quasi incredula, ha messo dentro ben 36 punti in dieci minuti. Nella seconda e, soprattutto, nella terza frazione, i neroarancio hanno reagito bene arrivando anche a riaprire la gara fino al pareggio al 32’ ma, negli ultimi 8 minuti, hanno pagato gli sforzi profusi per colmare il gap abbassando l’intensità e soccombendo, così, sotto i colpi di un super Alan Voskuil (MVP della gara con 30 punti e 5/10 da tre punti).

Inizio shock, dicevamo, per la Bermé che subisce un break di 5-13 (4′); l’Acea penetra con facilità tra le maglie neroarancio ed è Rullo con una tripla a tenere in scia i reggini (10-15). Ma la Viola continua a subire davvero troppo in difesa ed il duo Callahan-Voskuil prova l’allungo (10-20 al 7′). L’Acea non si ferma e con Maresca e Benetti chiude un break di 0-11 (10-26 al 7′). La Viola si affida ancora a Roberto Rullo, che piazza un’altra tripla dall’angolo (13-26). I reggini, pur faticando in attacco, trovano la via del canestro con una bella schiacciata di Brackins, seguita da un’altra tripla di Rullo (18-31). Il vero problema della Bermé è, però, in difesa, autentico colabrodo. Roma chiude il primo quarto con 36 punti realizzati (18-36), a soli dieci dal record di 46 stabilito da Biella nel 2006.

Inizio di secondo quarto con Valerio Costa sul parquet ed è proprio dalla prestazione del playmaker reggino che nasce il minibreak neroarancio (25-39 al 12’); Valerio difende forte su Meini, aiuta persino a rimbalzo in difesa e spinge in transizione aprendo spazi che consentono a Brackins di andare con facilità a realizzare.  Coach Caja è costretto al timeout. E’ un’altra Bermé quella del secondo quarto, Mordente ruba palla e va ad appoggiare con fallo subìto; sfruttando il momento positivo, coach Benedetto prova a ributtare nella mischia anche Freeman ma l’americano è in evidente difficoltà a stare al passo con i compagni e forza anche troppo dal perimetro, lasciando così spazio al contropiede alla Virtus (28-43 al 15’). Un caparbio Ion Lupusor segna un bel canestro di forza ma dall’altra parte il “solito” Voskuil è devastante dai 6.75 e con due triple in fila lancia i suoi sul +19 (30-49 al 16’). Freeman è sempre in ritardo in difesa e commette il suo terzo fallo che lo costringe alla panchina. Coach Caja blinda l’area con la difesa a zona concedendo (volutamente) enormi spazi sul perimetro ai neroarancio ma le pessime percentuali al tiro (5/19 da tre punti)  non aiutano.  Cresce il nervosismo, coach Benedetto è sanzionato con un tecnico e Roma allunga (34-54); segue un botta e risposta dai 6.75 tra Mordente e Voskuil ed il primo tempo si chiude sul 40-57.

Le percentuali dal perimetro all’intervallo la dicono tutta: 7/21 (33%) per la Viola, 10/12 (83%) per la Virtus.

La terza frazione si apre con una tripla di Freeman;  la Virtus risponde con Maresca ma è un’altra tripla di Freeman a portare i suoi sul -15 (46-61 al 23’). La Viola prova a spingere e grazie anche ad un tecnico fischiato alla panchina ospite arriva fino al -11 (52-63 al 25’). Un’ottima azione in transizione di Dobbins viene conclusa da Ion Lupusor ben assistito dal numero 40 reggino (55-65 al 27’). Fase molto nervosa della gara; anche il trio arbitrale perde il controllo, Beneduce urla a muso duro contro Freeman che non comprende l’ostilità dell’arbitro e risponde a tono; il fallo tecnico è immediato. I nervi tesi aiutano, però, i reggini a stare con la testa nel match; difesa attenta e gioco in transizione, uniti alle triple di Mordente e Dobbins, consentono alla Bermè di portarsi sul -5 (63-68). La Viola subisce la reattività a rimbalzo offensivo degli ospiti, Roma sfrutta allora il doppio possesso con Voskuil che spara da 8 metri per il 63-71. Tony Dobbins non ci sta e risponde subito dall’altro lato per il 66-71 con cui si chiude il terzo quarto.

Cresce l’impatto del nuovo acquisto neroarancio che difende e crea spazi in attacco; è -1 per i reggini (70-71 al 31’) mentre dall’altra parte l’Acea ha sempre un nome ed un cognome: Alan Voskuil. Il recupero viene completato nell’azione successiva da una splendida tripla di Brackins (73-73 al 32’). L’illusione, purtroppo, dura poco; raggiunto il pareggio, la stanchezza vince sui nervi ed i reggini staccano la spina mentre lo show personale di Alan Voskuil non ha fine ed il numero 20 riporta i suoi sul +6 (73-79 al 34’). Polveri bagnate, invece, per la Viola che non segna più mentre la Virtus si invola nuovamente con una tripla di Meini che subito dopo fa anche 2/2 dalla lunetta per chiudere un parziale di 0-11 che spezza definitivamente le gambe ai padroni di casa (73-84). Ion Lupusor rompe il digiuno della Bermé (76-84) ma non basta; Roma gestisce bene i minuti finali e chiude la gara con il punteggio finale di 83-96.

Davvero tanto da recriminare per i reggini, che non potranno perdonarsi il pessimo approccio alla gara che ha poi influito negativamente sull’intera prestazione determinando purtroppo la quinta sconfitta consecutiva. Che non sia un momento facile lo si era già intuito da tempo ma è inevitabile a questo punto parlare di una Bermé in crisi, soprattutto d’identità. Il calendario, purtroppo, non è amico dei neroarancio che domenica alle 18, ancora al PalaCalafiore, dovranno affrontare la capolista Agropoli.

I reggini sono chiamati a reagire con una grande prestazione per tornare alla vittoria e spezzare la serie di sconfitte che inizia a pesare davvero come un macigno.

Nino Romeo per Reggioacanestro.com

A2  – GIRONE OVEST

Recupero 7a Giornata

BERME’ VIOLA REGGIO CALABRIA – ACEA VIRTUS ROMA  83-96

BERME’: Freeman 15, Costa 3, Lupusor 9, Mordente 16, Rullo 9, Pandolfi ne, Sindoni ne, Crosariol 2, Brackins 18, Dobbins 11. Coach: Benedetto

ACEA: Olasewere 10, Meini 14, Maresca 25, Leonzio 3, Callahan 9, Benetti 5, Casagrande, Voskuil 30, Bonfiglio, Zambon ne. Coach: Caja

Arbitri: Nicola Beneduce di Caserta (CE); Mattia Eugenio Martellosio di Buccinasco (MI); Fabio Ferretti di Nereto (TE)

Parziali: 18-36; 40-57; 66-71;

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Show Buttons
Hide Buttons