Viola? Si ma al femminile

 

 

Da quel che trapela,aspettando le ufficialità del caso,sembra che dal quartier generale dei nero-arancio stia partendo una iniziativa totalmente targata di rosa.

La Viola Femminile? Assolutamente si.

Sembra che la società nero-arancio sia in procinto di lanciare un nuovo team che dovrebbe partecipare al campionato di C Femminile Calabrese.

Il roster? Si parla di giovani talenti del basket calabrese affiancati a veterane che ritornerebbero sul parquet dopo tante e tante stagioni.Staremo a vedere.

Viola si, ma al Femminile

 

 

Storicamente il buon andamento di una società sportiva e il raggiungimento del successo è frutto non solo del risultato acquisito sul campo da giocatrici e allenatori ma anche di chi molto spesso opera lontano dai riflettori, con altrettanto impegno, passione e abnegazione, perchè il buon funzionamento di un motore dipende dalla messa a punto di tutte le sue componenti… proprio TUTTE.

Eccoci con Antonio Viola, giovane promettente dirigente sportivo, braccio esecutivo del patron avv. Pasquale Melissari.  Partiamo dal dato più recente: l’Olympia è in serie A dopo circa un ventennio, risultato storico, te lo saresti mai aspettato? Quali sono state le tue emozioni al termine di quei 40 minuti straordinari?

Sinceramente non credevo ci saremmo spinti così in fondo!! Il progetto era ambizioso e ben sostenuto da ingaggi di spessore (né è stata prova la conquista della Lega A3 senza nessuna sconfitta), ma i problemi intercorsi durante la stagione sono stati molti ed hanno minato la serenità e l’interezza del gruppo in più di una occasione, facendo sorgere in me più di un dubbio sull’ effettivo raggiungimento del secondo traguardo prefissato a inizio stagione, l’A2 appunto.

Al concentramento di Cassino però ho capito  di che pasta sono fatte le ragazze dell’Olympia, è stato lì, infatti,che hanno dimostrato a tutti e in particolare a loro stesse  che  se la sarebbero potuta giocare contro chiunque sulla scena Nazionale!

Al termine della “Finalissima” invece ero sotto shock..il lavoro e la fatica di un anno mi sono passati davanti in pochi secondi, avevo solo voglia di gridare per far uscire tutta la tensione accumulata durante la partita….un’emozione cosi grande non l’avevo mai provata prima d’ora..un piccolo grande sogno che si avvera grazie alle ragazze e a COACH PORCHI.

 

Hai seguito questo “progetto” in ogni suo aspetto e particolare. Soddisfatto del lavoro svolto o si poteva fare di più? Parlaci un po’ dei tuoi incarichi dirigenziali.

Sono soddisfattissimo, ma si può fare sempre di più, anzi per raggiungere obiettivi importanti si deve fare di più! Il mio incarico principale è quello di creare le condizioni affinché lo staff tecnico e le atlete possano lavorare nella massima serenità possibile, operando a metà strada tra queste e la società.

Ci sono svariate “dimensioni” nella mia attività di dirigente. C’è sicuramente un lato burocratico/istituzionale che consiste nel curare i rapporti con la federazione regionale e nazionale, la lega, le altre società e le istituzioni. Un lato gestionale/contabile per la gestione del budget, organizzazione trasferte, coordinamento delle attività (etc.). Una parte dell’attività è anche legata allo svolgimento della gare: preparazione del campo, rilevamento statistico, compiti di addetto agli arbitri…etc etc E poi sicuramente l’aspetto “umano”, nel raccogliere gli umori, gli stati d’animo e le esigenze delle atlete, sostenendole e guidandole, per quanto possibile, nelle loro scelte dentro e fuori il campo di gioco.

Com’è lavorare in un ambiente serio, professionale e che ti mette a proprio agio lasciandoti “libertà di manovra”

Vorrei innanzitutto ringraziare il Patron Avv. Melissari che ha creduto fortemente in me fin dal principio affidandomi compiti e responsabilità che non mi erano mai state concesse finora, veicolando la mia grande passione nella direzione giusta.

Tornado alla domanda…direi che è molto gratificante!!!! Questa grande fiducia infatti mi ha fatto indubbiamente crescere, permettendomi di acquisire più sicurezza e di produrre una non indifferente esperienza sul “campo”, dandomi inoltre l’opportunità di rapportarmi personalmente, a livello regionale e  Nazionale, con uomini di sport, dirigenti, procuratori e professionisti del basket che operano nel campo della pallacanestro con professionalità ed esperienza  da moltissimo tempo. Esperienze  che mi torneranno sicuramente utili per il  prosieguo della mia attività. Potrei parlare anche di tutte le lezioni del grandioso Sig. Dattola da quelle sulla puntualità e precisione a quelle sulla meccanica del nostro Pullmino…ma questa è un’altra storia.

 

Qual’è stata la trasferta più difficile da organizzare? E la richiesta più bizzarra/simpatica da esaudire (senza fare nomi )

Probabilmente l’organizzazione delle due amichevoli pre-concentramento in periodo delle festivitàpasquali a Roma! E’ stata la prima trasferta che ho organizzato fuori dall’area Calabria/Sicilia..e trovare un Hotel a Roma per 20 persone la settimana di Pasqua con pochissimi giorni di preavviso non è un’impresa da poco… valutare tutte le varie opzioni è stato parecchio stressante, ma alla fine è andato tutto per il verso giusto grazie anche alla collaborazione di molte persone che mi sono state vicine.

Per la richiesta più bizzarra non saprei…dopo un po’ rimuovo per fortuna.

 

Come ti sei trovato con questo gruppo di campionesse, dalle giovani alle professioniste, col coach e vice coach, e tutta la dirigenza?

Le ragazze sono formidabili…ognuna di loro mi ha regalato risate a non finire…per non parlare delle soddisfazioni in campo! Per lo staff che dire: Enzo Porchi, Maurizio Arcudi, Giovanni Dattola, nomi che da soli rappresentano parte della storia del basket a Reggio Calabria, con loro è nato un bellissimo rapporto d’amicizia…siamo rimasti sempre uniti e abbiamo lottato sempre insieme per il bene della squadra e della società….Grazie!

 

Il bello deve ancora venire? Ci puoi svelare qualche anticipazione?

Beh il bello è iniziato il giorno dopo la finale.. è lì che si inizia a realizzare concretamente che la serie A2 è  una realtà…quello che sicuramente posso dirvi e che ci sarà una grande festa…. tutto il resto….beh è un mistero anche per me, ma sicuramente ci saranno sorprese per tutti!

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