Viola..e adesso?

 

 

Sembra ieri che, in una calda mattina del PalaMangione accanto ai sorrisi del Presidente Muscolino, del Vice-Presidente Campisi e del Direttore Generale Condello veniva presentato alla stampa il colpo da novanta della Cestistica, formazione che si fermò ad una sola partita dalla conquista dalla Serie B (in quella formazione giocava Leo Ricci e perse nella finalissima spareggio in casa contro Battipaglia). Il coach livornese si è trasferito con tutta la sua dirigenza alla Viola dove ha sfiorato un’altra promozione, questa volta in DNA perdendo la finale contro la sua Upea Capo D’Orlando. Fatali le ultime tre sconfitte consecutive: dalla parte del coach ci sono sicuramente le attenuanti della mancata presenza di un lungo di ruolo, considerato il flop Cappanni e l’infortunio al play Giovanni Coronini.

Coach Fantozzi lascia Reggio, piazza che saluta con un bilancio vittorie/sconfitte sicuramente più che positivo. La Dirigenza dopo una ricca analisi ha effettuato una scelta, importante e pesante.

Adesso è il momento di nuove scelte importanti e decisive per il futuro in questa stagione della formazione nero-arancio.

 

Nulla trapela dalle mura del Centro Viola ma è giusto così. E’ doveroso rispettare il silenzio stampa indetto dalla società per lasciare il tempo di effettuare finalmente un restyling tanto atteso quanto richiesto da una piazza che ha voglia di veder volare alta questa formazione.

 

La squadra, per il momento, è stata affidata ad un uomo della società: coach Domenico Bolignano.

Assistant coach sia con Bianchi che con Fantozzi nel triennio di B dei reggini e capo allenatore dell’Audax cinque anni fa quando i bianco-blu erano diventati la prima realtà cittadina del basket visto il forfait della Viola dalla Lega Due alla D.

 

IPOTESI – Per parlare di roster, dobbiamo chiaramente affidarci a voci di corridoio e fantasie di svariati addetti ai lavori.

In molti rivorrebbero tanti elementi della passata stagione che hanno fatto innamorare di questa squadra anche i più scettici: carte alla mano, però, l’unico ingaggio che potrebbe concretizzarsi è quello del play Stefano Zampogna, attualmente inattivo contro ogni pronostico della vigilia (effettuò una grande stagione).

Sotto canestro il nome più accreditato rimane ancora quello di Stefano Agosta, ex Upea.

A quanto sembra, tutti gli altri atleti del roster dovrebbero essere sul mercato, sembra, inoltre, che la società abbia già parlato ampiamente alla squadra per dare una netta scossa dopo tre sconfitte in sequenza che hanno provocato l’esonero del coach Fantozzi.

Dobbiamo ancora decodificare come verrà “restaurata” questa Viola.

 

IL NUOVO COACH? – Tante le situazioni in ballo.

Utopistica l’idea di vedere in scena un coach del calibro di coach Gebbia anche se la Dirigenza ha sognato più volte un’ipotesi simile.

Gianni Benedetto, anche lui coach totalmente fuori-categoria (ha vinto con Latina e Trapani la A DILETTANTI), sarebbe una scelta d’elitè considerando che, il reggino ha vinto tanto in giro per l’Italia conquistando consensi a raffica.

Peppe Condello, reggino cresciuto nel Cap Reggio e condottiero dell’Upea vincitrice del campionato di B nella passata stagione e della C due anni fa (vinse anche la Coppa) sarebbe una scelta alla “Giambattista Vico”: corsi e ricorsi storici per un coach che ritroverebbe la sua punta di diamante Marco Caprari.

Rimanendo sempre tra i reggini, non ci dimentichiamo di coach Gianni Tripodi: anche lui specialista di questi campionati. I più appassionati se lo ricorderanno sulla panchina del Catanzaro tre stagioni fa o prima ancora a Gragnano e Ferentino.

Tante le ipotesi alla ricerca dell’uomo giusto che, probabilmente, potrebbe anche non essere incluso in questa mini-lista.

ANALOGIE: Il caso ha voluto che la Viola, come la Reggina nel Calcio, abbia salutato il proprio “mister” subito dopo la pausa natalizia. Scelta opinabile, se consideriamo che, ammortizzando la lunga sosta natalizia, le nuove guide tecniche (Gregucci nel Calcio, il nuovo nome per i reggini) avrebbero potuto integrarsi al meglio con i rispettivi gruppi di lavoro.

 

TRANQUILLITA’ – La speranza è che in casa nero-arancio ritorni al più presto il sereno verso un 2012 che può ancora regalare tante emozioni.

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