Viola:E’ tutta questione di passione

Ridefinire un’identità e un’anima di squadra con la quale la città di Reggio possa nuovamente identificarsi e riprendere il legame con una storia fatta di numerose emozioni. In casa Viola non si è parlato di altro in queste ultime settimane, durante le quali la dirigenza e la proprietà nero-arancio hanno incassato due grandi colpi strategici per il futuro dell’attività sportiva: la concessione ufficiale del centro sportivo Viola,Massimo Mazzetto del Rione Modena e il riutilizzo,ormai imminente, del palasport di parco Pentimele (chiuso per due anni e mezzo).  Due notizie di non poco conto che garantiscono al nuovo staff tecnico, guidato ora da coach Benedetto, di poter lavorare con maggiore tranquillità, con la consapevolezza di poter usufruire di strutture che per anni sono stato il vanto della pallacanestro italiana.

La pazienza dell’attuale proprietà della Viola, guidata da Giancesare Muscolino, ha finalmente vinto contro il peggiore male dello sport in Italia: l’indifferenza burocratica, capace di complicare anche il più semplice atto amministrativo.

Chiuso il capitolo con coach Ponticiello(jngaggiato da un team della stessa serie dei reggini,Scafati), premio nobel per l’impegno e la professionalità, in casa nero-arancio si è riaperto quello di coach Giovanni Benedetto, di ritorno nella sua città dopo aver allenato e vinto in giro per l’Italia.

Si tratta di una questione di cuore e passione, ha avuto modo di affermare più volte nel corso della sua presentazione alla stampa. Noi gli crediamo, avendolo visto direttamente al lavoro negli anni novanta, a fianco di coach Recalcati. Per lui sarà una partita tutta in salita, una nuova scommessa che punta a ricreare il giusto feeling tra la Viola Basket e Reggio Calabria.

Una sfida che non si è potuta giocare negli ultimi due anni, per i noti problemi strutturali degli impianti (Botteghelle e Palacalafiore), ma che ora può restituire la giusta dimensione ad una città che necessità anche di una piccolissima certezza sportiva come può essere andare la domenica a vedere giocare la Viola.

Il giusto appello al coinvolgimento di tutto il tessuto sociale reggino passa certamente dall’allestimento di una squadra che possa far divertire il pubblico, mettendo in mostra la vera anima nero-arancio. Fattore imprescindibile saranno le vittorie, non siamo noi a dirlo.

Rispetto alla passata stagione si è salvato solo Marco Ammannato e i giovani Lupusor, Spera e Azzaro. I nuovi arrivi sembrano promettere bene: il play Tourè, le guardie Deloach e Casini, il lungo Rezzano. La prova sul parquet stabilirà a breve il loro effettivo valore. Manca ancora qualcosa, ovviamente, il secondo extracomunitario, forse  un’ala piccola e ancora più importante il ruolo del capitano.

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