Viola,le pagelle di fine stagione

.Un anno difficile dal punto di vista degli infortuni ma incredibile dal punto di vista dell’intensità e della crescita societaria.In tanti non hanno dubbi: questa squadra ha giocato con la maglia nero-arancio cucita addosso.Ecco a voi un piccolo resoconto, giocatore pergiocatore.

 

Stefano Zampogna:Le chiavi di casa della nuova Viola forgiata sull’asse “Viola-Gioia” sono state affidate ad un ragazzo partito da Palmi giovanissimo diventato grande nella pallacanestro e con la pallacanestro. Stagione positiva,Mvp contro Capo D’Orlando in gara uno di campionato a Polistena con una caviglia e mezza, ha steccato davvero raramente, una garanzia.

 

 

Matias Gustavo Degregori: Probabilmente il miglior acquisto del Dg Condello. Arrivato da avversario terribile con il Catania di Pippo Borzì ha dedicato alla causa tutte le due doti di incredibile corridore. Mvp difensivo del campionato a nostro avviso, con un po di tiro in più giocherebbe in Lega Due.

 

 

 

 

Claudio Cavalieri:Collante fondamentale del gruppo. Era partito ottimamente, ha subito un bruttissimo infortunio al ginocchio, ha lavorato tantissimo per ritornare ma i tempi erano ancora troppo precoci. Persona fantastica, non ha mai “mollato” il gruppo non vediamo l’ora di rivederlo in campo.

 

 

 

 

Nello Lorenzetti:Partito assolutamente male per via di un infortunio che non voleva andarsene più. Nello ha fatto apprezzare giorno dopo giorno i suoi pregi ed i suoi difetti. C’è chi lo definisce “Più pazzo di Avenia”, ha saputo esaltare i supporters della Viola con canestri esaltanti e decisivi.

 

 

 

 

Damiano Dalfini detto Domus Bambus:Centro devastante, probabilmente il miglior numero cinque del campionato. Arrivato a Reggio tra tanti dubbi dovuti ad un brutto infortunio subito nella passata stagione. Ha convinto, straconvinto, dominato con i suoi fantastici movimenti post, con carattere ed efficacia. Da clonare

 

 

 

 

Massimo Ruggeri:Probabilmente il maggior rimpianto per coach Fantozzi. Si è fatto male, ha stretto i denti prima di rifermarsi per lo stesso infortunio. Poteva essere la carta in più in finale PlayOff con un pedigreè da superstars. Davvero un peccato non poterlo vedere in scena nella finalissima contro l’Upea.Signore.

 

 

 

 

Leo Ricci:Acquisto perfetto per il Dg Condello. Bisognava sostituire Cavalieri, Leo si è dimostrato subito all’altezza, subito pronto, subito uno di loro,uno del gruppo. Ha formato con Degregori uno straordinario tandem argentino. Tiratore di striscia ha regalato bellissime emozioni al pubblico.

 

 

 

 

Sebastiano Grasso:Capitano coraggioso!Immensa generosità in campo, sempre a servizio dei compagni sempre a lottare quando serve, seppur tra alti e bassi di rendimento. Ha potuto rivivere una bella stagione dal cuore nero-arancio ricordando i tempi andati.

 

 

 

 

Andrea Padova:C’è chi dice, chiaramente scherzando, che abbia passato più tempo in Ospedale che sul campo.Under di belle speranze che hadimostrato di reggere ampiamente il campionato con carattere e grinta. Rubapalloni abile, ottima chiave per l’ascesa alla finalissima della Viola.

 

 

 

 

Enrico Mobilia:Partito bene, molto bene. Poteva dare tanti minuti di fiato a Zampogna. Si è un po perso uscendo totalmente dalle rotazioni e subendo un fastidioso infortunio. Ritornerà con la faccia tosta che lo contraddistingue più forte di prima.

 

 

 

 

Domenico De Marco:Pochissimo spazio per lui. Aveva seguito coach Fantozzi con tanta buona volontà dopo la positiva esperienza a Gioia Tauro.Fuori dalle rotazioni, per lui scampoli di partita e nulla più.

 

 

 

 

 

Nino Crucitti:Sempre presente anche nelle trasferte più lontane, sempre pronto ad incitare i compagni da reggino purosangue.

 

 

 

 

 

Coach Alessandro Fantozzi:C’è chi lo vorrebbe ancora in campo a cinquant’anni(senza sentirli).Ha dimostrato ampiamente di saperci fare e di riuscire a creare un gruppo coeso e vincente.Ha perso praticamente solo nel Palazzetto che porta il suo nome contro una “corazzata”.Più di questo non gli si poteva chiedere. Scelta azzeccata portarlo a Reggio.

 

 

 

 

Coach Domenico Bolignano:Professionalità, dedizione e tanta buona volontà. Una delle pochissime conferme della passata stagione ha vissuto una stagione super intensa “rubando” tanti segreti ad un mito del basket Italiano come coach Fantozzi.

 

 

 

 

Massaggiatore Rodolfo Barreca detto Lillo: Probabilmente il vero ed unico “collante” del collettivo. Oggetto numero uno dei sorrisi di tutto ilgruppo.C’è chi si domanda quanti anni abbia? Francamente pensiamo che la cifra si aggiri dai 70 a 120 anni.

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