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VIOLA:PRESO LYNCH

E’ Brian Lynch, ala piccola/guardia, il primo acquisto della Viola 2003 – 2004. Il presidente Agostino Silipo battendo la concorrenza di altre squadre italiane ed europee è riuscito a concludere l’accordo con l’atleta di nazionalità americana con passaporto italiano. Il giocatore è stato fortemente voluto dal coach Lardo, dal ds Paci e dal presidente Silipo per rinforzare ulteriormente la panchina anche in vista dell’Uleb CUP.
Lynch è nato il 12.06.1978, pesa 94 chili ed è alto 194 cm.
Nell’ultimo anno ha giocato in Grecia (Panionios Atene A1) e dal Febbraio 2003 in Germania (Avitos Giessen Bundelsiga) dove ha disputato 10 partite realizzando in media 11,0 punti con 4,9 rimbalzi.

 

Scopri cosa ci dice Eurobasket.com riguardo Lynch

Dalla Gazzetta del Sud

BRIAN è UN’ALA VENTICINQUENNE DI 197 CENTIMETRI E DAL TIRO MORTIFERO. ARRIVA DALLA GERMANIA
È LYNCH IL PRIMO COLPO DELLA STAYER

È UN PRODOTTO DELLA VILLANOVA UNIVERSITY E HA IL PASSAPORTO ITALIANO

Piero Gaeta


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REGGIO CALABRIA – Il presidente Agostino Silipo è stato di parola. Aveva detto che in questa settimana ci sarebbero stati i primi colpi di mercato e, dopo 72 da quell’annuncio, ecco che la Nuova Viola dà la prima comunicazione ufficiale: Brian Lynch è il primo volto nuovo della squadra di coach Lino Lardo. Lynch è un’ala bianca di 197 cm. È nato il 12 giugno 1978 ed ha – cosa fondamentale – il passaporto italiano. Sì è formato cestisticamente nella gloriosa Villanova University, elegante università cattolica che sorge negli eleganti sobborghi occidentali di Philadelphia ed è una delle potenze cestistiche della Big East. Nei quattro anni di permanenza al College ha avuto un crescendo rossiniano (la stagione da senior l’ha conclusa con 10.7 media di punti a paratita, 4 rimbalzi e 3.5 assist). Cifre importanti, ma non abbastanza per essere scelto dalla Nba. Il giovane Brian, però, non si è fasciato la testa e per questo motivo nel 2000 ha cominciato il suo girovagare per l’Europa. Ha giocato in Portogallo, una breve esperienza anche in Israele, quindi in Grecia e per finire in Germania. È giovane ed affamato, sa tirare e sa pure difendere. Un elemento che sarà sicuramente prezioso nelle rotazioni di coach Lardo che l’ha visto all’opera nella recente Summer League di Treviso. Lo scorso anno l’ha cominciato nelle fila del Panionios Atene e con la maglia degli ateniesi ha tenuto un rendimento costante di 11 punti, 6 rimbalzi, 2 assist e oltre un recupero a partita. A febbraio è andato a misurarsi nella Bundesliga tedesca, dove ha difeso i colori del Giessen e anche con questa squadra ha tenuto le stesse cifre (11 punti e 5 rimbalzi). Scrivono di lui dall’altra parte dell’Atlantico: «Lynch è un tiratore terrificante anche da tre punti con un rilascio veloce della palla ed è un buon passatore. Ha pure un tocco morbido e sa recuperare molti palloni. Gli piace andare in contropiede e chiudere con una schiacciata…». Un profilo davvero interessante, che acquista ancora più spessore se si pensa che Brian Lynch ha pure il passaporto italiano. Lardo, verosimilmente lo farà partire dalla panchina e servirà per dare il cambio sia ad Ivory che all’ala piccola titotare, ma sarà un cambio di lusso. Un sesto uomo in grado di fornire in pochi minuti punti, tiro da fuori e difesa. Praticamente a Lynch verrà consegnato il ruolo importante che doveva essere di Giorgios Sigalas. Il greco, però, ha fallito e i dirigenti neroarancio sperano di aver visto giusto e di aver trovato l’uomo giusto al posto giusto che possa far compiere alla Viola il definitivo salto di qualità. Dunque la Viola è partita col piede giusto. Un acquisto mirato che rafforza la panchina e che potrà dare alla squadra quella dimensione che, forse, lo scorso le è un po’ mancata quando le difese stringevano su Eubanks o l’ala di Louisville era fuori infortunata. E si possono già dire fortunati i duecentocinquanta abbonati che hanno confermato la loro fiducia al progetto del Nuovo Basket Viola, un progetto che vuola crescere in Italia e, intanto, sogna l’Europa. Brian Lynch ha firmato un contratto che lo lega alla Viola per un anno con un’opzione anche per il secondo. La Viola per assicurarselo ha dovuto battere la concorrenza di numerosi club italiani ed europei. Lynch, infatti, si è costruita una solida fama nel Vecchio Continente, inoltre il suo passaporto italiano lo rendeva ancora più appetibile. La Viola ha battuto tutti sul tempo ed è riuscita a mettere a segno questo buon colpo. Silipo, intanto, sorride sotto i baffi che non ha e aggiunge: «Non ci fermeremo certo a Lynch. Però Brian è sicuramente un buon inizio…».

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