Viola,questione di gruppo

Nella storia della pallacanestro italiana si sono vinti scudetti con squadre che avevano “solo” cinque giocatori. La Juve Caserta di coach Marcelletti che sconfisse la corazzata Milano ne è l’esempio più calzante. Il breve excursus storico ci serve per analizzare l’attuale momento della Viola di coach Benedetto, protagonista di un campionato ricco di emozioni in grado di poter scrivere ancora qualcosa di importante. In fase di preparazione all’attuale campionato sembrava che mancasse qualcosa all’ingranaggio nero-arancio, un centro di ruolo a difesa dei tabelloni, un lungo capace di completare un reparto lunghi formato da Ammannato e Rezzano con le “giovani incognite” Spera e Lupusor. Con il trascorrere delle settimane lo staff tecnico ha lavorato con impegno, superando ogni dubbio e adattando le caratteristiche di Rush e Azzaro anche a copertura dei tabelloni. Le stesse squadre dell’attuale A2 silver, fatta salva qualche eccezione, preferiscono un gioco più dinamico e veloce. Al momento, dunque, ha avuto ragione coach Benedetto e il suo staff con il vice Vanoncini e l’assistente Motta, capaci di fare rendere al meglio tutto il gruppo, valorizzando i più giovani Azzaro e Lupusor. La stessa partenza temporanea di Spera non dovrebbe sconvolgere più di tanto le ambizioni di questa Viola che ha ritrovato anche un “luogo magico”, il Palacalafiore , dove poter scrivere nuove gesta sportive.

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