VOLLEY DA RECORD, IL PALACALAFIORE ACCOGLIE L’ARIA CONDIZIONATA
PalaCalafiore, cuore pulsante dello sport reggino: tra trionfi, grandi eventi e il rebus della convivenza, oggi, ha un’arma in più da salvaguardare. Non vi aspettate l’aria condizionata come a casa vostra o in auto, ma c’è e si è sentita. Sarà un valore aggiunto per il futuro,anche nel basket
Reggio Calabria – L’estate reggina si tinge di azzurro e di record. Il PalaCalafiore, dopo otto anni di attesa, ha riabbracciato la Nazionale italiana di pallavolo, campione del mondo, in una serata che resterà nella storia dello sport. Ma mentre l’impianto maxi si gode il meritato ritorno alla ribalta internazionale, con la magica rimonta degli azzurri sulla Germania (3-2 con un primo set da record: 64-66), l’orizzonte si fa già carico di nuovi, complessi interrogativi. Un futuro ricco di eventi, ma anche di potenziali “grattacapi” per gli sport locali, in primis la Viola Basket e la Domotek Volley.
Era il 2018, l’ultima volta che gli azzurri calcavano il parquet del PalaCalafiore. Ieri sera, l’abbraccio con Reggio è stato travolgente: 4.400 spettatori, un’atmosfera da tutto esaurito (nonostante qualche problema agli ingressi e il parcheggio Enzo Ferrari chiuso per motivi di ordine pubblico) e un caldo record placato solo in extremis dall’aria condizionata, finalmente ripristinata.
Ma la partita ha superato ogni aspettativa. Il primo set è già negli annali della pallavolo mondiale: 89 minuti di gioco, 130 punti totali, 22 palle set annullate dall’Italia e un record storico, il 64-66 che ha battuto il precedente 50-48 tra Argentina e Polonia. La tribuna stampa ha trattenuto il fiato, e il fresco ottantenne Tonino Raffa, voce storica della Rai, ha potuto annotare qualcosa di inedito.
Il CT Ferdinando De Giorgi ha saputo gestire le energie di un gruppo straordinario. Dopo lo shock, l’Italia è rientrata in campo con rabbia, guidata da un super Porro (20 punti) e dal muro decisivo di Mati. Il tie-break è stato una guerra di nervi, chiusa dall’ace di Bottolo allo scoccare dell’una di notte. Una vittoria che sa di rivincita e che ha unito la città, con tutte le autorità presenti e un lungo bagno di folla per Giannelli e compagni.
La festa, però, non finisce qui. Questa sera (27 agosto, ore 20) sempre al PalaCalafiore, andrà in scena Germania-Cuba. E qui arriva un’emozione che profuma di nostalgia: tra le fila cubane, nel ruolo di team manager, ci sarà Yumilka Ruiz, l’indimenticabile gloria della Medinex Reggio Calabria, simbolo di una squadra che ha fatto sognare intere generazioni.
Il rebus calendario: quando basket e volley si scontrano
Se la vetrina internazionale è un motivo di orgoglio, la gestione dell’impianto torna a far discutere. La prossima stagione che si va ad aprire si prospetta tra le più ricche di eventi, ma anche tra le più intricate. Il nodo è la convivenza tra le due massime espressioni sportive cittadine: la Viola Basket e la Domotek Volley, entrambe militanti in Serie A2.
Analizzando i calendari, emergono ben 5 date in cui le due squadre giocherebbero in casa contemporaneamente, tutte alle ore 18:00:
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24 gennaio 2027: Domotek vs Grottazzolina e Viola vs San Vendemiano
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7 febbraio 2027: Domotek vs Fano e Viola vs Vicenza
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28 febbraio 2027: Domotek vs Reggio Emilia e Viola vs Lumezzane
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21 marzo 2027: Domotek vs Macerata e Viola vs Imola
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4 aprile 2027: Domotek vs Belluno e Viola vs Omegna
Un problema logistico non da poco, visto che sul territorio non esistono impianti di riserva con capienza e comfort paragonabili al PalaCalafiore. Un tempo si poteva contare sul Palabevenuti (oggi Botteghelle), ma oggi quell’alternativa non c’è più. Le società stanno già lavorando per trovare soluzioni, come eventuali inversioni di campo, ma il rischio di paralisi è alto.
Dicembre off-limits: tennis e concerti mettono in crisi il calendario
A complicare ulteriormente il quadro, il mese di dicembre si preannuncia un vero e proprio “tappo”. Il PalaCalafiore ospiterà le Next Gen ATP Finals 2026 (i migliori otto tennisti Under 20 del mondo) ai primi di dicembre, un evento che richiederà un allestimento specifico per il tennis indoor e occuperà il palazzetto per l’intero mese, tra preparazione e svolgimento.
Ma non è tutto. Il 4 dicembre è previsto anche il concerto di Gigi D’Alessio. In sostanza, per tutto il primo mese invernale, il PalaCalafiore sarà di fatto “off limits” per le normali attività sportive locali. Un rischio concreto che riporta alla mente i fantasmi della passata stagione, fatta di spostamenti repentini e allarmi improvvisi.
L’appello: programmazione, lungimiranza e lungimiranza
“Ben vengano i grandi eventi, questo è chiaro – commentano gli addetti ai lavori – ma è necessario che le istituzioni e gli organizzatori inizino a lavorare con largo anticipo per evitare che la musica, bella ma complessa, si trasformi in una dissonanza per gli sport locali.”
La serata di ieri ha dimostrato che Reggio sa essere protagonista, che il popolo dello sport risponde presente e che il PalaCalafiore può reggere il confronto con le grandi arene internazionali. Ma per non vanificare questo slancio, serve una pianificazione oculata. Troppi eventi, se non coordinati, rischiano di trasformare un gioiello in un’arma a doppio taglio. La speranza è che la musica, come quella sentita ieri sera, continui a suonare all’unisono.


