VUOI SCHIACCIARE? NE PARLIAMO CON BABY -MASTRO DEI FLYZONE
Baby Mastro e il volo dei Flyzone: “La Ionicup è casa. Il segreto per volare? Ripetizione e costanza”
Un tuffo nell’atmosfera elettrizzante della Ionicup 2026. Abbiamo incontrato Baby Mastro, il dunker dei Flyzone, tra schiacciate mozzafiato e consigli per i giovani aspiranti aquiloni del basket.
Di Giovanni-Mafrici C’è un’aria che si respira solo qui, all’interno del “rettangolo Ionicup”. Un’aria che sa di famiglia, di passione e di volo. A testimoniarlo è Baby Mastro, il talentuoso dunker dei Flyzone, tornato per il secondo anno consecutivo a incantare il pubblico della Ionicup.
” son qui ormai da secondo anno consecutivo. Sempre bello tornare a casa alla Ionicup”.
E casa significa anche condividere emozioni. La gara delle schiacciate è stata il piatto forte dell’evento, e Mastro non ha deluso le aspettative. “Spero vi siate divertiti. Spero che avete visto un po’ di schiacciate, vi siete gasati. Bellissima l’atmosfera, bellissimi bambini che si buttavano in campo ad abbracciarci”, racconta, ancora visibilmente emozionato per l’affetto ricevuto.
Ma tra un volo e l’altro, sorge spontanea la domanda che tutti i ragazzi in tribuna si pongono: ma oltre a essere un’icona delle schiacciate, Baby Mastro gioca anche a pallacanestro? La risposta, tra una risata e l’altra, arriva diretta: “Ritorno, ritorno. 6 anni fermo. Sei o sette? “.
Lasciandoci alle spalle i ricordi del passato, lo sguardo di Mastro si proietta sul presente e sul gruppo che lo sostiene. “Gruppo FLYZONE sta benissimo. Abbiamo Munir che ci risponde da Vienna in questo momento. Kam che è sempre lì ad allenarci, pronto a spronarci, ci fa da papà, diciamo”, svela, ringraziando la sua squadra del cuore.
Ma qual è il segreto per spiccare il volo come fa lui? A sentirlo, la capacità di salto è un mix di dono di natura e duro lavoro. “Da sempre naturale. Allora, bella domanda, è sia genetica, perché purtroppo una componente genetica ci deve sempre essere, però è molto, molto, molto allenamento”, spiega, guardando dritto in camera per lanciare un messaggio ai giovani. “Per chi parlo dall’altra parte della telecamera, vi dovete allenare, la costanza fa tutto”.
: “Qualche segreto. Segreto è provare, provare, buttarsi, andar lì, andare a provare a toccare il ferro. Ripetizione”.
Un’emozione che Mastro ricorda benissimo: la prima schiacciata della vita. “Sì, sì, sì. L’ho fatta a 13 anni”. In partita?


