Ymca European,una grande e bella esperienza



Cordialità, eleganza, fratellanza e tanto divertimento sono stati i veri valori “respirati” durante questa tre giorni di sport, celebrando al meglio la presenza delle rappresentative di Germania, Finlandia, Svezia e Italia, sia in campo maschile che femminile.

Niente è stato lasciato al caso ma tutto meticolosamente studiato e pianificato, una preparazionenon improvvisata ma che parte da lontano, mesi e mesi prima del 5 Luglio 2012: un calendario partite rispettato con precisione svizzera, vitto e alloggio garantito alle 9 formazioni e ad ogni staff al seguito (parlo di circa 100 soggetti e scusate se è poco) all’interno di un nuovissimo albergo in pieno centro e dotato di ogni confort; la componente arbitrale sempre precisa e professionale (ricordo i sigg. Praticò, Viglianisi, Scrima, Fontanella, Micino, Riitano, Baccellieri, Scarfò, i fratelli Travia) si è egregiamente autogestita nello stabilirsi turni e partite, presso il lido balneare YMCA ogni rappresentativa ha potuto godere del bacio del sole e dell’abbraccio di un mare cristallino; ogni risorsa del territorio è stata sfruttata al meglio e con sapiente intelligenza.

L’ottima riuscita di questa manifestazione EUROPEA (lo scrivo in grande come rafforzativo) è passata sia attraverso la costante presenza sui campi dei responsabili Ymca, sempre pronti e disponibili a risolvere qualsiasi esigenza e ad ovviare ad ogni problematica (mi riferisco in principal modo a Carlo Sgarlato, Mario Trichilo e Carmelo Speziale… ma ce ne sono tanti altri), sia dall’aiuto e supporto dei giovanissimi membri dell’associazione, responsabilizzati in molte mansioni e coinvolti in ogni attività, ognuno dei quali contribuendo con il proprio “mattoncino”.

Tante volte ho assistito a manifestazioni che personalmente mi hanno lasciato con l’amaro in bocca, che inserisco in quella desolante categoria “fatta tanto per fare”, dov’è importante essere presenti gli ultimi 10 minuti solo per farsi la foto coi vincitori per i giornali locali o prendere il microfono auto-celebrando il proprio “lavoro” (NB: le virgolette non sono casuali) o sciorinando la solita ammorbante prosopopea sui giovani che non passa mai di moda; manifestazioni per pochi eletti e per poche piazze d’Italia e di cui molti partecipanti si portano dietro un pessimo ricordo oppure una maglia taglia S, manifestazioni dalle potenzialità enormi ma dal risultato scarso in termini di numeri e di gradimento, vuoi per pigrizia o superbia, oppure per completa incapacità organizzativa e menefreghismo di chi si fa carico di ospitare tali eventi.

Dopo aver aver assistito e vissuto in prima persona queste 72 ore di sport, essermi assolutamente divertito a questo quadrangolare europeo promosso e organizzato dalla piccola ma storica associazione YMCA Siderno, FINALMENTE, almeno per una volta ne sono sicuro, le mie orecchie non udiranno la bambinesca scusa “c’è chi ha fatto peggio di noi” (frase che purtroppo ho avuto il dispiacere di ascoltare), finalmente posso dire a gran voce: ecco un torneo come si deve.

FINALMENTE ho visto dei sorrisi sui volti di tutti i partecipanti, completa ed appagata soddisfazione in tutto lo staff organizzativo per il monumentale lavoro svolto e per il risultato ottenuto, FINALMENTE ho ascoltato tantissimi commenti entusiasti di chi ha assistito all’intero evento dall’esterno.
Insomma: Siderno lascerà un ottimo di sè in Italia ed in Europa.

Tutto perfetto quindi, dicevo in apertura, e brava YMCA Siderno.

 

 

 

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