YMCA Summer League 2026: Entusiasmo e un Futuro da Scrivere,parla Michele Fonte
Ci eravamo lasciati l’anno scorso di questi tempi, con la promessa di ritrovarci per un’estate all’insegna del basket e della passione. E puntuali come un tiro libero ben eseguito, i riflettori si sono riaccesi sul parquet della YMCA Summer League, giunta quest’anno alla sua edizione più attesa. A fare da cornice a questa tre giorni di gioco e divertimento nel cuore della Locride, non poteva mancare una delle anime del movimento cestistico locale: Michele Fonte, giocatore e coach delle giovanili dell’YMCA Siderno.
«Benissimo, sta andando benissimo. Finalmente iniziati questi tre giorni di Summer League all’Ymca. Tanti bambini, tanto divertimento che fa bene a tutto il movimento cestistico»
Ma l’edizione 2026 della Summer League ha un sapore speciale, quasi storico. A impreziosire l’evento, infatti, c’è la presenza fissa di un vero e proprio ambasciatore del basket d’Oltreoceano: Linton Johnson. Ex giocatore NBA, campione Nba con gli Spurs,Johnson è ormai di casa a Siderno. «Per fortuna è il terzo, quarto anno che viene qua. È molto entusiasta di tornare sempre qui, e non è da tutti i giorni trovare un giocatore NBA nei paraggi», sottolinea Fonte, che con Johnson condivide non solo il campo, ma anche
una profonda amicizia e un progetto di crescita per il movimento giovanile.
Proprio parlando di ricordi e radici, la conversazione si tinge di nostalgia quando si tira fuori il tema dei vecchi campi estivi. «A 10 anni ricordo un Jamboree a Sanremo», racconta Michele, scatenando un simpatico flashback. «Ero con Kenneth Viglianisi ee Mario Carbone». Un tuffo nel passato che fa sorridere e che dimostra quanto il legame con il basket sia fatto di amicizie e momenti condivisi, proprio come quelli che si stanno creando oggi a Siderno.
Ma al di là dei ricordi, il presente dell’YMCA Siderno parla chiaro: la squadra è tornata. Dopo oltre dieci anni di assenza dal panorama senior, la storica associazione ha rialzato la testa, ricreando un gruppo che ha fatto vibrare il palazzetto. «Erano più di 10 anni che l’Ymca non aveva una prima squadra. Non avere una prima squadra ti manca sempre qualcosa. Il nostro obiettivo era quello di far tornare la gente al palazzetto, appassionandosi di nuovo alla pallacanestro», spiega Fonte. E se il campionato si è chiuso con una sconfitta repentina sul finale – una doccia fredda per una squadra che ha perso raramente – il bilancio è più che positivo. «Abbiamo creato un bel gruppo, ci siamo divertiti. La pallacanestro purtroppo è così, ma ci siamo fatti rivedere».
A rendere ancora più speciale quest’annata è stato il ritorno sotto le ali dell’YMCA di volti storici come Antonio Costa, e il ritrovarsi tutti insieme, con quella canotta che profuma di casa e di leggenda. E il bello è che il movimento abbraccia davvero tutti: come testimonia un video diventato virale, sugli spalti e in panchina si incrociano ottantenni che raccontano le gesta di un tempo e bambini del minibasket che sognano il futuro. «La strada è quella giusta», conferma Fonte, che guarda con ottimismo al settore giovanile: «Abbiamo avuto un sacco di ragazzi Under 19 che piano piano hanno iniziato ad accarezzare la pallacanestro senior. Ci vorremmo togliere qualche soddisfazione nei prossimi anni».


