Yonica Cup,Rossi di Gioia

 

 

L’Eutimo Locri riporta il basket in piazza e lo fa ancora una volta stravolgendo tutti i presenti con una manifestazione praticamente perfetta.

 

Tanto l’entusiasmo degli oltre 120 bambini coinvolti per le categorie Aquilotti e Gazzelle, dei numerosi genitori al seguito che non si son lasciati sfuggire l’occasione di vivere questa bellissima esperienza assieme ai propri figli tifando ed incitandoli a bordo campo, degli istruttori e perchè no, anche degli organizzatori che hanno raccolto i complimenti e le congratulazioni (meritatissimi) da parte di tutti i presenti per l’egregio lavoro svolto.

 

Ancora una volta la famiglia Schirripa, col vulcanico papà Enzo e l’intraprendente figlio Roberto, gli inseparabili amici Sergio e Nino e tutti i ragazzi dello staff in veste di preziosi collaboratori e aiutanti, hanno superato ogni aspettativa di buona riuscita di questa indimenticabile 3 giorni di torneo, un torneo dove non esiste nessun podio, nessuna classifica di merito o graduatoria ma dove tutti, e dico TUTTI i 120 bambini sono riusciti vincitori.

 

L’Eutimo Locri è riuscita a coniugare alla perfezione tutte le proprie risorse a disposizione, in un mix da lasciare senza fiato perchè quando riesci a mettere insieme sole, mare incantevole, musica e pallacanestro, cosa vuoi in più dalla vita?! (non è una pubblicità occulta)

Ma se proprio a tutto questo volessimo aggiungere anche la calda ospitalità e la squisita cordialità della società locrese nel non far mancare praticamente niente ai piccolissimi bambini, credo che allora l’Eutimo abbia ancora una volta, per l’ennesima volta, centrato l’obiettivo che recita il suo slogan: mini basket,MAXI divertimento.

 

Sui tre campi allestiti in tutta la Piazza dei Martiri abbiamo assistito alle giocate dei bambini del CAB Cosenza di Coach Francesco Scarlato, i piccoli leoni della Smaf Catanzaro di Simona Pronestì, i padroncini di casa dell’Eutimo, Bovalino, Basket Gioia Tauro dei fratelli Travia, Basket Rizziconi, la Lumaka di Lucio Laganà e Katia Romeo, il Nuovo Basket Soccorso accompagnati da Gabriele Barreca, i simpaticissimi ragazzini del Campo Calabro Redhawks di Salvo Rizzo e SB Viola dello strepitoso quartetto Stefano Zampogna, Francesco Barilla, Giuseppe Cotroneo e Luigi Zumbo (in quest’ultimo caso specifico, erano i bambini a prendersi cura degli istruttori, non viceversa).

 

C’è stato tempo anche per un bellissimo, inedito All Star Game, una gara di tiro ed un percorso ad ostacoli e di abilità, il tutto fra gli applausi del pubblico.

 

Tutto è andato secondo programma anche per merito della presenza dei diligenti miniarbitri Ilaria Cutrupi, Francesco Barbieri, Luca Cristarella, Giuseppe Macrì, Danilo Agostino, Salvatore Bonavita, Salvatore Denaro, Angelo Cavarra, Ofelia Maio, Nadia Soufi, Lorenzo Fiamingo e Vincenzo Nicolò, supervisionati dal severo, sempre vigile ed intransigente Roberto Viglianisi cui va riconosciuto il merito di aver ridato vita, con non poche difficoltà ed iniziale scetticismo, ad un settore fin troppo trascurato, quasi annullato nell’ultimo decennio, coinvolgendo, aiutando e quasi prendendo per mano tutti questi giovani aspiranti promettenti arbitri del domani (presto l’intervista video in anteprima mondiale sulle nostre pagine digitali).

 

Lungo il bordo della piazza abbiamo avuto l’enorme piacere di notare la presenza dell’emoteca mobile dell’associazione AVIS (Ass. Italiana Volontari Sangue) fortemente voluta dal presidente Eutimo, nonchè vice-presidente dell’Ass. Avis di Locri, Enzo Schirripa, per sensibilizzare i bambini circa l’importanza del donare, un piccolo gesto che molto spesso può salvare una vita.

Presente per tutta la giornata di domenica anche un divertito Giovanni Calabrese, Sindaco di Locri.

 

Ho tenuto per ultima una donna gracile, capelli neri legati da un elastico a formare una coda, occhiali grandi, cappellino in testa, sempre sorridente, voce calma e tranquilla, in perpetuo movimento come una trottola, adesso la vedi sotto il gazebo, poi in mezzo al campo ad aiutare i segnapunti oppure al telefono a parlare con l’albergo per la sistemazione delle squadre, o in macchina ad accompagnare qualcuno chissàdove, sul motorino a comprare i regali, o al bar a prendere le colazioni per tutti i bambini, in spiaggia per garantire sdraio ed ombrelloni alle società perchè si sentano a loro agio, la trovi parlare con i gestori dei ristoranti per ottenere convenzioni per le quali, quando chiedi il conto, guardi incredulo lo scontrino e fai al cassiere “mi scusi: ma è proprio sicuro di aver contato correttamente?!? Devo pagare così poco?!?”; una donna per la quale, cito testualmente, “non mi basterebbe farle una statua per ringraziarla per tutto quello che fa e sorpattutto come lo fa, non si stanca mai, ha un coraggio ed una forza d’animo straordinari”.

Parlo di LUCIA ROSSI, non ho altro da aggiungere.

 

Locri = Basket

La pallacanestro sulla costa Jonica è ancora viva.

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