ALFONSO ZAMPOGNA E’ CAMPIONE EUROPEO UNIVERITARIO
Il regista reggino, figlio d’arte e nipote della storica famiglia Crisafi, trascina l’Alma Mater al quinto titolo continentale. Una vittoria sofferta contro Zagabria che profuma di riscatto dopo l’argento dell’anno scorso.
La sua è una storia che sa di basket vero, di radici profonde e di talento coltivato con passione. Alfonso Zampogna, nuovo playmaker dell’Orlandina Basket di Coach Bolignano, allenatore reggino che lo ha voluto fortemente a Capo per la prossima stagione, ha aggiunto un altro prestigioso capitolo al suo già ricco curriculum: è campione d’Europa universitario.
Il CUS Bologna, infatti, ha vinto per la quinta volta nella sua storia il titolo europeo universitario di basket maschile. Nove anni dopo l’impresa di Miskolc in Ungheria, l’Alma Mater Studiorum si è riconfermata la più forte, conquistando l’oro dopo l’argento dello scorso anno. La finale contro l’Università di Zagabria è stata un’autentica battaglia, terminata 91-87 con grande sofferenza.
Zampogna, con i suoi 16 punti, è stato uno dei protagonisti assoluti di questa vittoria. Un tabellino che pesa come un macigno, firmato da un ragazzo che il basket lo porta nel sangue.
La storia di Alfonso Zampogna affonda le radici in due delle terre più calde del basket italiano. Palmese da parte di papà, enfant prodige del basket nazionale sul finire dei novanta, reggino doc da parte di mamma, è nipote della storica famiglia cestistica dei Crisafi. Figlio d’arte, come lui stesso ama definirsi, è cresciuto tra Lumaka, Viola Reggio Calabria e Pallacanestro Reggiana.
Un percorso di crescita costante che lo ha visto protagonista in piazze importanti come Vicenza, Roseto e Agrigento, dove nell’ultima stagione ha viaggiato a 11 punti, 3.3 rimbalzi e 4.1 assist di media. Un giocatore moderno, capace di dettare i ritmi, attaccare il ferro e coinvolgere i compagni, ma soprattutto un agonista che dà tutto in campo su entrambi i lati del parquet.
La finale non è stata una passeggiata. I croati erano avanti 21-23 e poi 35-43 all’intervallo. Ma nella terza frazione è uscita la classe e il carattere dei campioni di Bologna, che sono riusciti a ribaltare il risultato portandosi avanti 63-61, per poi gestire la trepidazione finale. Non è mai bello parlare di arbitri. Non lo si farà nemmeno in questa occasione. Quattro falli tecnici non sono sufficienti ad avanzare dubbi. Ma qualche perplessità la lasciano. Matteo Lolli, il coach supervincente, è un allenatore focoso e qualche tecnico, in carriera, l’ha subito. Che mezza squadra avesse problemi di falli, come se solo nella metà campo biancorossa si pensasse a difendere… Inutile perdersi in discorsi banali. Il CUS Bologna è campione d’Europa e lo è con pieno merito.
Il tabellino della finale: Vittorio Zedda 11, Mattia Ferdeghini, Alessandro Grotti 3, Riccardo Galletti 3, Riccardo Ghedini 16, Giulio Martini 10, Alfonso Zampogna 16, Alessandro Scarponi 15, Francesco Buscaroli 7, Manuele Solaroli 8, Matteo Dias 2, Giacomo Bianchini.
Per Zampogna un altro mattone per costruire una carriera che promette di essere luminosa. Ora la nuova avventura all’Orlandina, in una piazza che conosce bene per averla vista vincere contro suo padre Stefano nel 2011 ai tempi di Caprari e Zampolli. Chissà che quel ricordo d’infanzia non sia il preludio di un nuovo, splendido destino.


