B Dil: Nel big match della quinta di campionato l’Alcaro Group Catanzaro cede sul campo dell’UPEA Capo d’Orlando per 70-61, la cronaca della gara

La storia della pallacanestro meridionale contro una realtà emergente, il tutto giocato in un palazzetto e in un ambiente in cui si respira tanta voglia di basket d’altro rango. All’esterno dell’impianto sportivo la targa con la quale lo si intitola “in onore di Alessandro Fantozzi, l’uomo che ha guidato Capo d’Orlando ai vertici dello sport nazionale”: qualche brivido nel pensare che quello stesso uomo da allenatore sta tentando di riportare l’altra squadra di pallacanestro calabrese, la Viola RC, verso traguardi simili.

Ma torniamo alla gara in calendario. Prima del fischio d’inizio affidato ai Sigg.ri Corrado Isimbaldi e Stefano Quaia, le due squadre e tutti i presenti nell’impianto sportivo hanno osservato un minuto di silenzio in ricordo di Mario Stracampiano, ex assessore allo sport del comune di Capo d’Orlando e persona vicina all’Orlandina Basket, scomparso da poco.  

Coach Condello schiera uno starting five formato da Albertinazzi in regia, Rossi, Caprari, Caruso e Costantino mentre coach Restivo risponde con Di Marco, Cattani, Fevola, Candela e Mlinar. Per i primi 3:40” il solo canestro dei giallo-rossi è quello del capitano Cattani che firma lo 0-2, poi un break di 9-0 chiuso con la prima tripla di Caprari (in una serata che non ha visto le due squadre brillare nelle percentuali al tiro da 3 pt: 18% per Capo d’Orlando e 17% per Catanzaro) porta avanti i padroni di casa. L’Alcaro si scuote recuperando fino al -1 con Di Marco chiamato in lunetta dal secondo fallo di Albertinazzi (11-10 con un 2/2 ai liberi del play calabrese). A questo punto coach Condello deve per forza di cose richiamare in panchina il proprio regista sostituendolo in campo con Moccia. Ancora bianco-azzurri avanti con Costantino che segna il 13-10 con arresto e tiro da posizione centrale, poi la tripla di Cattani porta gli ospiti in parità al 6’ (13-13). Un break di 6-0 costringe coach Restivo a chiedere sospensione, soprattutto per il modo in cui matura. Costantino riporta i suoi in vantaggio (15-13), ma è il nuovo entrato Moccia ad approfittare del tallone d’Achille dei giallo-rossi, vale a dire quelle 22 palle perse riportate nelle statistiche di fine gara. Il n. 9 infatti ne recupera due consecutive (rispettivamente su Candela e Fevola) realizzando con due azioni fotocopia il 19-13. Dopo il minuto, i centimetri di Mlinar riporteranno sotto gli ospiti con un 19-17 anche se saranno i canestri dei nuovi entrati Saponi e Di Dio a chiudere il primo quarto sul 23-17 per gli uomini di coach Condello. Alla ripresa si gioca tutto sotto il canestro ospite. Bagarre infatti in area giallo-rossa con ben cinque tentativi mancati da parte di Capo d’Orlando (quattro di Di Dio e uno di Moccia) con gli stessi padroni di casa a fare la voce grossa nei rimbalzi offensivi (tre di Saponi e uno a testa per Caruso e Di Dio) finchè Mlinar non commette fallo su Saponi mandandolo in lunetta dove il n. 16 realizza un 2/2. L’Upea trova fiducia arrivando anche sul +15: prima Moccia dal perimetro, poi a Cattani viene sanzionato un fallo tecnico e Albertinazzi preciso dalla lunetta infila 2/2, il break di 9-0 viene chiuso da Caruso che realizza il 32-17 al 13’. Subito il capitano catanzarese si riscatta con il canestro del 32-19 ma poi concede un gioco da tre (canestro e libero per fallo subito) a Caruso che segna il massimo vantaggio dei siciliani sul +16 (35-19). Time-out d’obbligo per coach Restivo. Al rientro la gara rallenta nel ritmo, tanti gli errori da entrambe le parti a scapito del bel gioco e dello spettacolo. L’Alcaro riesce comunque a rosicchiare qualche punto di svantaggio agli avversari chiudendo al suono della seconda sirena con un passivo di 13 lunghezze (39-26). Una prima parte di gara in cui le due squadre hanno raggiunto una sostanziale parità di percentuali al tiro (52% da 2 pt e 13% da 3 pt per Capo d’Orlando contro il 53% da 2 pt e il 12% da 3 pt del Catanzaro) così come la situazione dei falli commessi (10 a testa con coach Restivo che però deve fare i conti con le 3 penalità del proprio capitano); a fare la differenza la maggiore presenza a rimbalzo dei padroni di casa (25 contro i 18 di Catanzaro), le palle perse (4 per l’Upea e 11 per l’Alcaro) e i tiri liberi concessi (15 a 7 per i siciliani). Si riprende con i calabresi che riescono nel terzo parziale a rosicchiare altri due punti di svantaggio costringendo l’attacco dei padroni di casa a realizzare solamente 11 punti. Una gara – ha affermato coach Restivo in sala stampa – preparata cercando di arginare soprattutto il loro attacco che ha girato fino al momento su percentuali altissime. Ed effettivamente domenica sera Catanzaro è riuscita se non altro a limitare bocche di fuoco come ad esempio Moccia o Rossi anche se poi ha pagato questa difesa forte con una situazione di falli che ha visto Mlinar e Cattani gravati da quattro penalità già dopo 25’ (il primo sostituito in campo da Radovanovic, il secondo da Saccoccio) e Candela abbandonare la contesa per 5 falli al 36’. Il terzo tempo si chiude con il parziale di 11-13 e con un fallo tecnico (peraltro inesistente) sanzionato a 24” dal termine a coach Restivo. Penalità che non cambia il risultato perché Alberttinazzi chiamato in lunetta sbaglia entrambi i liberi e l’UPEA non riesce a capitalizzare il conseguente ed ultimo possesso palla. Ultimo tempo affrontato da Catanzaro con la consapevolezza di dover tentare il tutto per tutto. I giallo-rossi si riportano per ben due volte fino al -7 al 32’ prima con Radovanovic chiamato in lunetta dal quarto fallo di Caruso (50-43), poi con Candela che risponde a Saponi firmando il 52-45. Poi è Albertinazzi a prendere in mano la propria squadra realizzando in 8’ ben 6 dei suoi 13 punti totali della partita. Un play che non solo fa giocare i compagni ma che va anche a cercarsi il fallo (5 penalità subite dall’ex Catanzaro, 12 i tiri liberi a lui concessi, di cui 9 realizzati, sui 35 totali di squadra). La gara però si chiude con il sigillo di Caprari che in 50” infila per due volte la retina avversaria dal perimetro concedendo una certa tranquillità ai suoi a 1:50” dal termine con il risultato di 69-57. Non basteranno gli ultimi canestri di Mlinar (l’unico in doppia cifra tra i giallo-rossi con 15 punti realizzati) a risanare una situazione che vedrà la Pallacanestro Catanzaro cedere sul campo dell’UPEA Capo d’Orlando con il punteggio di 70-61. A coach Restivo ed ai suoi uomini resta la consolazione di essere stata l’unica squadra fino ad ora a concedere ai siciliani solo 70 punti ed uscire dal Pala Fantozzi con uno scarto di sole 9 lunghezze. Come detto, differenze sostanziali, sono stati i falli fatti da ciascuna squadra (18 a 24 per Catanzaro), i tiri liberi concessi (35 a 11 per Capo d’Orlando) e, punto cruciale, le 22 palle perse dai calabresi a fronte delle 11 dei paladini. Migliori uomini in campo per coach Condello il trio formato da Caruso (19 punti e miglior realizzatore della serata), Albertinazzi (13) e Caprari (12); rassicurante anche la prova di Saponi, al debutto davanti al pubblico del Pala Fantozzi, con 9 punti e 8 rimbalzi, mentre la difesa calabrese ha limitato al massimo le iniziative di Moccia e Rossi.  Ora la squadra, sempre più leader nel girone assieme alla Liomatic Viola RC e che ha voluto dedicare la vittoria, tramite le parole dell’allenatore e del capitano, al Presidente Sindoni preparerà la prossima trasferta in quel di Campobasso contro il Nuovo Basket di coach Montemurro a cui la sconfitta a sorpresa domenica sera sul campo del Bernalda è costata la leadership. Coach Restivo invece, oltre alla doppia cifra di Mlinar, può trarre spunti dalle prove in difesa di Radovanovic (per lui 10 rimbalzi difensivi), Candela e Fevola (per entrambi 8 rimbalzi catturati di cui 7 difensivi). Anche per i calabresi si guarda avanti, sicuramente l’ allenatore analizzerà con la squadra i punti critici di domenica sera in vista del ritorno sul parquet del Pala Pulerà domenica 7 Novembre quando Cattani e soci riceveranno il Melfi vittorioso contro Benevento.

 Maria Rosa Taverniti per Reggioacanestro.com 

UPEA CAPO D’ORLANDO – ALCARO GROUP CATANZARO  70-61

(23-17; 39-26; 50-39)
CAPO D’ORLANDO: Caruso 19, Caprari 12, Albertinazzi 13, Rossi 1, Costantino 6, Saponi 9, Moccia 7, Di Dio 3, Caula , Peresini ne. Coach: Giuseppe Condello
CATANZARO: Fevola 6, Di Marco 9, Candela 7, Mlinar 15, Cattani 9, Saccoccio 9, Radovanovic 6, Scuderi ne, Carella ne, Ippolito ne. Coach: Antonello Restivo

ARBITRI: Corrado Isimbaldi di Briosco (MI) e Stefano Quaia di Milano

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