Botteghelle:E’ stata realmente una annata speciale

 

 

Una annata speciale, tanti abbracci e soddisfazioni a raffica. Un resoconto?

 

Innanzitutto lasciami fare un dovuto ringraziamento a chi mi ha permesso di fare questa bellissima esperienza con il Botteghelle e vale a dire Pasquale Iracà responsabile del settore giovanile della Viola, la possibilità di andare in doppio tesseramento mi ha dato tantissimo dal punto di vista umano e tecnico.

L’annata appena conclusa con il Botteghelle è stata decisamente una delle più belle che io abbia vissuto, se non la più bella, il motivo principale non sono i risultati o i complimenti che abbiamo ricevuto da parte della gente che ci ha visto giocare, la cose più belle in assoluto sono state l’armonia che si è creata all’interno del nostro gruppo fatto di persone meravigliose e la fiducia che siamo dati l’un l’altro. Tutto questo ci ha permesso di arrivare ad un traguardo molto importante e prestigioso come quello della semifinale contro Crotone. Anche se, attraverso la collaborazione con la viola, il reale obbiettivo di quest’anno era quello di far crescere i giovani in doppio tesseramento facendogli fare più esperienza possibile. Penso si possa dire che ci siamo riusciti.

Affiatamento speciale: uno studio accurato delle partite, allenamenti e grande voglia di far bene.

 

Come è stata la tua esperienza accanto al Coach Seby D’Agostino?

 

Non è la prima volta che lavoriamo insieme e per noi rimane sempre un piacere poterci ritrovare su di un campo da gioco, poi Seby per me è un amico e devo dire grazie anche a lui perché mi ha voluto al suo fianco in questa esperienza. Siamo talmente coinvolti da questo sport che non facciamo altro che parlare di pallacanestro … persino in acqua quando andiamo al mare insieme !! vediamo le cose in maniera molto simile (non uguale il ché è anche meglio) ci confrontiamo su qualsiasi aspetto del gioco e cerchiamo sempre le soluzioni migliori. Le difficoltà incontrate quest’anno ci hanno stimolato a dare qualcosa in più e sono sicuro che i ragazzi hanno apprezzato e capito il nostro lavoro. Gli allenamenti sono stati la chiave del nostro buono risultato, sempre molto intensi e grazie soprattutto al fatto chesiamo riusciti ad allenarci tutto l’anno in dodici per la presenza continua di chi ha giocato meno e cioè Luca Totino, Claudio Labate, Bruno Barreca e Sergio Panzera. Questi ragazzi sono i giocatori ai quali va il più grande ringraziamento.

 

Il “Frame” che porterai con te di questa stagione?

 

L’ultima partita, anche se abbiamo perso, gli applausi del Crotone, il loro riconoscimento a fine gara e gli applausi di chi ci ha seguito tutto l’anno sugli spalti. Non a caso usiamo spesso le parole Botteghelle Family, abbiamo creato una coesione tra noi squadra, società nelle persone di Antonio Musolino e Paolo Surace e i genitori dei ragazzi che ci hanno seguito e supportato per tutto il campionato.

 

Qualche rammarico?

Mi sarebbe piaciuto giocare la finale contro Villa, dopo le due gare perse in stagione regolare avremmo provato di sovvertire i pronostici.

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