CHE LEGGENDA:FLAVIO PORTALUPPI AL PALACALAFIORE
“Il pubblico reggino ha memoria lunga”. Flavio Portaluppi, oggi Gm dei Fiorenzuola Bees fa visita al PalaCalafiore e omaggia la storia della Viola”
Reggio Calabria – C’è un filo che lega Flavio Portaluppi, il general manager dei Fiorenzuola Bees, alla città di Reggio Calabria. Un filo fatto di ricordi da avversario, di sudore, di tiri liberi sbagliati e di un palazzetto, il PalaCalafiore, che per chiunque abbia calcato quel parquet non è mai un campo qualsiasi.
Portaluppi, entrato nello staff dirigenziale di Fiorenzuola per la stagione 2026/27, ha visitato l’impianto reggino accompagnato dai racconti e dalle emozioni di un passato da avversario, noi, lo abbiamo intercettato prima della sfida dei suoi Fiorenzuola Bees contro la MyenergyIl Palazzo?. “Me lo ricordo molto bene – ha raccontato il dirigente, ex Olimpia Milano –. Sono passati un po’ di anni, ma le sensazioni e le emozioni che ho vissuto in questo palazzetto sono ancora impresse nella mia mente, nella mia memoria”.
Portaluppi ricorda con lucidità gli anni in cui la Viola schierava talenti destinati a scrivere la storia: “Ricordo di aver giocato contro uno dei miei amici, Hugo Sconocchini, che ha lasciato un bellissimo ricordo. Tanti giocatori argentini hanno iniziato la loro carriera a Reggio Calabria. Ricordo Ginobili,Rifatti, Montecchia”.
Poi, un flashback più personale. Un ricordo che ancora fa sorridere il GM dei Bees: “Ricordo anche di aver sbagliato due tiri liberi decisivi per vincere qui con Milano. E quando sono uscito, molti reggini mi hanno fatto i complimenti”.
Dalla memoria al presente, il passo è breve. Portaluppi osserva con occhio critico l’evoluzione del gioco e del tiro dalla lunga: “Quando io giocavo probabilmente eravamo molti di meno, adesso tirano tutti. Ormai è diventato un must. Se non tiri da tre punti, purtroppo, non puoi giocare a pallacanestro”.
Il dirigente non nasconde una punta di nostalgia, ma senza rimpianti: “Dico purtroppo perché il gioco sta diventando, almeno dal mio punto di vista, un pochino monocorde. Una volta c’erano più varietà di gioco, la possibilità di giocare molto più con gli interni. Adesso gli interni devono tirare da tre punti. Non che non mi piaccia, non sono un malinconico. È sicuramente una pallacanestro diversa, dove il tiro da tre punti è diventato essenziale in ogni ruolo”.
Sul campionato di Serie B Nazionale che attende i Fiorenzuola Bees, Portaluppi traccia un’analisi lucida: “Secondo me è una B1 con squadre abbastanza divise in due fasce. Squadre che stanno provando a costruire progetti per salire al piano superiore e squadre come la nostra, giovani, intriganti, che magari hanno bisogno di un po’ più di tempo per esprimere il vero potenziale”.
E tra le possibili sorprese, il GM indica proprio la prossima avversaria dei Bees, la Viola Reggio Calabria: “Sicuramente una può essere la Viola. La prima partita ha iniziato col botto andando a vincere a Treviglio. Andare a vincere in trasferta non è mai semplice”.
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