CHE SPETTACOLO: MESSINA PAREGGIA I CONTI SU PALERMO

Partita memorabile che ha appassionato un PalaMili Sold Out e pieno di giovani e giovanissimi e tutti gli utenti collegati con cifre da record.

La C Gold Calabria Sicilia è realtà, è bellissima e significativa:la gara è iniziata con il ritiro della maglia di Haitem Fathallah, ex giocatore di Basket School Messina,nella stagione attuale in forza alla Fortitudo presente con Peppe Merrino e Claudio Cavalieri alla gara.

Il Premio Fathallah, donato dal Comitato Fip Sicilia e dalla Presidentessa Correnti vola nelle mani del bravo Federico Manfrè.

Si decideranno,invece, in Gara3 le sorti di Green Basket Palermo e Gold&Gold Messina in queste accese ed entusiasmanti finali playoff per un posto nella prossima Serie B. Nel secondo atto della serie, giocato ieri sera al PalaMili, sono stati i peloritani a spuntarla nei secondi finali col punteggio di 82-80. I 20 punti di Scerbinskis(in ombra per tutta la prima parte di gara) i 19 di Gotelli ed un Busco super sono risultati decisivi per la squadra di coach Pippo Sidoti, mentre losing effort per i palermitani è stato il solito Caronna, autore di 31 punti,  dominatore in lungo ed in largo dei tabelloni.

Avvio a ritmi non altissimi, con la partita spezzettata sin da subito da un metro arbitrale equo, ma molto fiscale che crea subito problemi di falli ai lunghi di coach Verderosa, esattamente come avvenuto in avvio di Gara1. Fioccano i liberi da entrambe le parti, prima che Dimarco non inneschi la prima accelerata da oltre l’arco. Yusuf infiamma il Mili con le inchiodate a canestro, suo marchio di fabbrica, vedendosi prontamente risposto da un Caronna dominante sotto canestro. Il match sembra cambiare nel secondo periodo (apertosi sul 20-19), con una fisicità maggiormente concessa alle squadre dagli arbitri. Lombardo con due triple, Ronconi con i piazzati e Caronna, seppur triplicato a rimbalzo, con i lay-up riescono a far mettere la testa avanti al Green, ma le penetrazioni di un ispirato Busco e le bombe di Pandolfi e Manfrè riportano in equilibrio il match. L’ultimo possesso vede Dimarco realizzare un uno su due dalla lunetta a 1.6 secondi: il rimbalzo di Scerbinskis è per Gotelli che prova la preghiera dalla sua area, accolta. Gli arbitri si consultano tra loro e col tavolo decidendo di non convalidare, la sirena era suonata prima del rilascio. All’intervallo, dunque, è 37-42.

 

L’apertura di terzo quarto è quello che sembra poter cambiare il match e decidere il campionato: dopo la tripla iniziale di Manfrè, la squadra di coach Verderosa mette a segno un parziale mortifero per Messina (13-0) frutto delle giocate di Ronconi e delle due triple di un Moltrasio, cresciuto a dismisura in consapevolezza, e di Sindoni per il 40-57 del 23’. Il Green, in questa fase, forza forse eccessivamente nelle conclusioni, anziché affidarsi ad un Caronna sul quale Messina non riesce a prendere le misure e così arriva la risposta dei locali: Scerbinskis dalla lunetta accorcia, Gotelli da oltre l’arco ricuce lo strappo (14-0 di parziale). A chiudere il controsorpasso è Gotelli, migliore in campo per Messina, con un’altra tripla che chiude il parziale al 30’ sul 65-62. Caronna pareggia subito i conti in apertura di ultimo periodo con un gioco da tre punti, propiziato dall’ennesimo recupero difensivo di Ronconi. Fino al 35’ le squadre rispondono ognuna ai montanti dell’altra con la stessa moneta, poi ad uscire è nuovamente la tecnica dei biancoverdi con la palla dentro per Caronna e le giocate di Ronconi per il nuovo +6 di metà quarto (69-75).

 

Messina esce alla grande dal timeout, confezionando il 6-0 a firma Gotelli, Manfrè e Scerbinskis che rimette tutto in equilibrio al 37’. Lo stesso lettone fa esplodere il PalaMili con la tripla del sorpasso poco dopo, ma è l’infrazione di 3 secondi fischiata a Lombardo che impediscono al Green di rispondere con il controsorpasso. Scerbinskis si prende la scena e a 20’’ dalla fine piazza il long-two del +3. Coach Verderosa disegna sulla sua lavagna la tripla del pari, affidandola a Sindoni, che dall’angolo riceve e ringrazia. 80 pari con 15 secondi sul cronometro: Busco palleggia e va a chiudersi sulla linea di fondo, arriva Lombardo che braccia alzate provava chiudere l’angolo di tiro con il fischio che punisce il fallo. Vengono convalidati due liberi, con il Green non in bonus e con Busco il cui rilascio viene considerato come azione di tiro. Il play messinese è di ghiaccio dalla lunetta e con l’ultimo possesso che il Green non riesce a sfruttare, Messina si prende Gara2.

 

Cala il sipario su una serata adrenalinica, decisa sul più bello. L’epilogo sarà quello delle grandi contese: la decisiva Gara3, domenica alle 18 in un PalaMangano che si annuncia a dir poco infuocato.

GOLD&GOLD MESSINA – GREEN BASKET PALERMO 82-80Parziali: 20-19, 17-23, 28-20, 17-18 Messina: Manfrè 14, Scerbinskis 20, Busco 13 A. Sidoti 3, Yusuf 7, Gotelli 19, Pandolfi 4, Mazzullo 2, Scimone ne, Tartamella, Doria ne, M. Sidoti ne. All. Sidoti. Palermo: Caronna 31, Ronconi 11, Dimarco 13, Elia 2, Sindoni 10, Moltrasio 7, Lombardo 6, Bruno, Maisano ne, Simaitis, Audino ne, Vucenovic. All. Verderosa.

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