CHI E’ IL “PAROLAIO MAGICO”?

Dall’ultima riunione “de-visu” degli allenatori di Calabria, sembra passata una vita. Tanti anni fa c’era grande armonia, forse maggiore schiettezza, ricordate questa foto? Oggi c’è quasi rassegnazione in tutto. Nel 2024, si voterà per le elezioni del Comitato Fip Calabria e non sussiste neanche un rumors in sostituzione del fine mandato di Paolo Surace.
Oggi parla  Coach Stefano Laganà: una lettera durissima che riceviamo e pubblichiamo.
Chi è il destinatario? Prossimamente ne sapremo di più.
 
La missiva di Coach Stefano Laganà
 
“Educare un atleta in molteplici contesti, tecnici umani e sociali, supportandolo nei comportamenti e nelle azioni quotidiane, significa formare lo stesso negli approcci alla vita, fornire gli esempi di lealtà ed etica, correggere le devianze e dimostrare, con i propri comportamenti, gli indirizzi utili per sviluppare una corretta personalità.
Questi sono i principi che guidano un educatore, prima che allenatore, nell’esercizio della sua professione.
Il preambolo ci aiuta a comprendere meglio che denigrare il lavoro dei colleghi , con chirurgica costanza,non è certamente un buon esempio per il contesto e pone il protagonista ” parolaio magico” in una situazione di oggettivo imbarazzo con i suoi interlocutori.
Il mestiere infantile del ” parolaio magico” fonda le sue ragioni nel creare condizioni di diffamazione verso altri allo scopo di recuperare quella credibilità persa.
Ma il ” parolaio magico” non riesce a comprendere che la stima e la fiducia, la credibilità e l’ autorevolezza sono effetti incardinati nei rapporti indelebili consolidati tra esseri umani.
Egli  usa tecniche di screditamento come scudo per le sue debolezze e si convince che gli interlocutori stiano dalla sua parte.
Il protagonista si autoreferenzia e per ciò detto è immune alle critiche che anzi, rafforzano in lui la convinzione di essere il migliore”.
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