Serie B D'EccellenzaSlider

Christian Mayer si presenta: “Piazza Armerina è casa mia.

Christian Mayer si presenta: “Piazza Armerina è casa mia. La B Nazionale? Un campionato sempre più tecnico e fisico”-di Giovanni Mafrici.

Christian Mayer è una delle voci più autorevoli del basket italiano. Gloria del panorama cestistico nazionale ed ex direttore sportivo di Agrigento, oggi ricopre il ruolo di nuovo direttore sportivo della Siaz Piazza Armerina. Presente al Memorial Sant’Ambrogio di Reggio Calabria, Mayer ha rilasciato alcune dichiarazioni toccando diversi temi: dalla vicinanza alla famiglia Sant’Ambrogio all’analisi del campionato, passando per il suo legame speciale con Piazza Armerina.

Mayer ha aperto il suo intervento con un pensiero alla famiglia Sant’Ambrogio: “Ringrazio pubblicamente la famiglia Sant’Ambrogio perché non è un pensiero scontato in questo momento dell’azienda Siaz. Dimostra anche la sensibilità che ha questa famiglia, che io ho apprezzato in tutti questi anni in cui sono venuto a fare i tornei qui a Reggio Calabria. Quindi li ringrazio pubblicamente”. Un gesto di stima e affetto verso chi sta attraversando un momento delicato, con l’augurio che la famiglia La Versa possa alzarsi più forte di prima.

Dopo i due test disputati a Catania e Reggio Calabria, Mayer invita alla prudenza: “Siamo in precampionato. Tutto dipende da come sono arrivati in condizioni i giocatori, che tipo di preparazione fanno le squadre. Queste cose si vedranno meglio fra un mese, un mese e mezzo. Queste amichevoli lasciano un po’ il tempo che trovano, dipende dai carichi di lavoro, da tante cose”.

 

Quando gli viene chiesto di descrivere la Serie B Nazionale a un neofita, Mayer non ha dubbi: “È diventato un campionato molto più tecnico e fisico rispetto agli ultimi anni. È cresciuto di livello. Secondo me è un campionato che vale la pena vedere e ci sono tantissimi giocatori che meriterebbero anche la Serie A2”.

Sulle favorite per la promozione, Mayer indica due piazze: “Non si può non dire Roma e Brescia perché hanno fatto degli investimenti estremamente importanti.”.

Il derby con Agrigento, per Mayer, non è un derby come gli altri: “Grazie a Totò Moncada, io aiutavo Piazza Armerina già da molti anni, quindi non sarà difficile per me. Il derby io personalmente non lo sento perché è come se giocasse a casa mia”.

Un pensiero commosso va anche a Gerlando Micalizio: “Era una persona di una grandissima passione per lo sport e manca. È una persona che manca.”.

 

Show Buttons
Hide Buttons