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ESCLUSIVA: IL PRESIDENTE FILIANOTI DELLA DIERRE A TUTTO CAMPO

Coach Cotroneo verso la conferma. Le ambiziosi sul prendere in gestione il Pianeta Viola. Il lancio dell’Rcl Summer League e sulla C Calabrese unica.“dopo le riunioni fatte con la Fip, purtroppo credo che al momento rimanga solo una bellissima idea.
Avere un girone di 12/14 squadre tutte calabresi è impossibile, non ci sono i numeri, che secondo me sono dovuti da una precaria organizzazione cestistica calabrese, anche perché avere 12 squadre di C Calabresi, come da regolamento federale, impone avere 12 o più squadre in DR1. purtroppo questi numeri in Calabria al momento non ci sono…
Mi soffermo su Reggio facendo un piccola riflessione…
Se non ci sono strutture agibili dove svolgere attività di basket, come si può pensare che nuove associazioni nascono? come si può svolgere il settore giovanile? e di conseguenza avere ragazzi pronti per campionati senior? come si può solo pensare di fare un girone tutto Calabrese se ogni anno dobbiamo fare la lotta per accaparrarci un turno, nelle pochissime strutture, dove poterci allenare nonostante siamo 4/5 società di Pallacanestro??”

    

di Giovanni Mafrici

E’ stato un anno importante, esaltante ed anche formativo.
Il numero uno del progetto Dierre, che stagione ha vissuto?

Dalla normativa federale di inizio anno avevamo l’obbligo di posizionarci tra le prime 8 e di conseguenza centrare i playoff per evitare la retrocessione.
Siamo partiti male, 4 sconfitte in 4 partite e ultimi in classifica… di conseguenza, come succede spesso, un cambiamento era obbligatorio.
Con l’arrivo di coach Cotroneo e due nuovi innesti è emerso un gruppo meraviglioso fuori e dentro il campo che ha lottato tutto l’anno superando innumerevoli ostacoli.
Basta solo analizzare il fatto che su 10  tesserati, solo 2 nn hanno subito infortuni, altro che stagione “fortunata”
Ma il duro lavoro, l’organizzazione e la voglia di far bene, ha portato la Dierre ha centrare per il secondo anno consecutivo i playoff, migliorando la posizione in classifica dell’anno precedente.
E’ doveroso da parte mia ringraziare tutti i dirigenti, staff tecnico e medico per il lavoro straordinario svolto dietro le quinte. Ho sempre sostenuto che da solo sarebbe stato impossibile raggiungere questi livelli, e quest’anno grazie a loro siamo riusciti a migliore ciò che di buono avevamo fatto negli anni precedenti.

Anno 2024-25, che Dierre vedremo?
Mi preme precisare che la Dierre è l’unica società a livello senior a Reggio Calabria che negli ultimi 5 anni non è fallita, non è retrocessa, non ha acquistato titoli e soprattutto non ha debiti con nessuno nonostante non viene supportata da numerose aziende nazionali ma solo da qualche piccola azienda locale che ha sposato con grandissimo entusiasmo il nostro progetto… tutto questo è frutto di una minuziosa programmazione, scelte ponderate, esperienza sul campo e di Amici/Dirigenti che amano questo sport e che ti spingono sempre a migliorare…
Detto questo, il nostro obiettivo è migliorarci anno dopo anno, crescere anche sotto il punto di vista dirigenziale e ripartire da quello che di buono abbiamo fatto.
Di certo coach Cotroneo è alla base del nostro progetto, proveremo a confermare alcuni elementi e andremo sul mercato per avere un roster competitivo per la stagione 24-25. A differenza degli altri anni, siamo già a lavoro per la C e riproveremo a partire con il settore giovanile, cosa che purtroppo non ci è riuscita quest’anno…

Siete immersi nell’avventura RCL. Un modo importante e significativo per inserire Reggio Calabria all’interno della mappa del Basket Nazionale. Come proseguono i lavori e dove nasce l’idea di questa iniziativa dispendiosa ed intrigante?
Dare un’opportunità e visibilità a dei ragazzi che sono alla ricerca di un contratto per la prossima stagione è l’obiettivo principale della nascita di questa Summer League. un torneo mai disputato a Reggio Calabria.
Dobbiamo fare crescere il movimento cestistico a Reggio e crediamo fortemente che questo sia uno dei tanti modi giusti per farlo! Ci siamo accorti che c’è molta curiosità e voglia di partecipare. Tante società siciliane saranno presenti, come tanti amici e procuratori. Manca poco più di un mese e non vediamo l’ora di iniziare questa nuova avventura estiva.

Vincolo sportivo e novità federale? C unica tutta Calabrese, cosa ne pensa l’anima della Dierre?
Il vincolo sportivo da l’opportunità a giovani ragazzi di poter “finalmente” scegliere la società  dove svolgere la propria attività e di conseguenza non essere più “ostaggio” di nessuno! A mio avviso si dovrebbe fare molta più informazione da parte della federazione data l’imminente vicinanza che dovrebbe scattare dal primo luglio 2024.
Di certo, molte società che negli anni hanno investito tempo e denaro sui giovani, sono preoccupate per questa nuova normativa, ma io sono sempre stato dell’idea che chi lavora bene raccoglie i frutti, chi non lo fa si lamenta!
Il livello dei settori giovanili sicuramente migliorerà,  e di conseguenza questo sarà un bene per tutto il movimento.
Per quanto riguarda la C unica Calabrese, dopo le riunioni fatte con la Fip, purtroppo credo che al momento rimanga solo una bellissima idea.
Avere un girone di 12/14 squadre tutte calabresi è impossibile, non ci sono i numeri, che secondo me sono dovuti da una precaria organizzazione cestistica calabrese, anche perché avere 12 squadre di C Calabresi, come da regolamento federale, impone avere 12 o più squadre in DR1. purtroppo questi numeri in Calabria al momento non ci sono…
Mi soffermo su Reggio facendo un piccola riflessione…
Se non ci sono strutture agibili dove svolgere attività di basket, come si può pensare che nuove associazioni nascono? come si può svolgere il settore giovanile? e di conseguenza avere ragazzi pronti per campionati senior? come si può solo pensare di fare un girone tutto Calabrese se ogni anno dobbiamo fare la lotta per accaparrarci un turno, nelle pochissime strutture, dove poterci allenare nonostante siamo 4/5 società di Pallacanestro??

Capitolo impianti: nella nostra ultima intervista c’erano straordinarie intenzioni. Immaginando siano immutate, che novità abbiamo?
Le straordinarie intenzioni ci sono sempre, ma purtroppo non dipende da noi. Siamo nati da poco più di 4 anni ed è da 4 anni che siamo in costante contatto con chi di dovere, spiegando che siamo pronti a prendere in gestione una struttura.
Dalle ultime notizie si evince che il Pianeta Viola è quasi pronto per essere consegnato.
Spero vivamente che il bando si faccia nel più breve tempo possibile, e che venga assegnato a chi economicamente e strutturalmente ha la forza per gestire una struttura del genere. 
Purtroppo a Reggio si continuano a sentire false notizie e tavolta fuorivianti: la normativa esiste e dovrà essere rispettata. Noi crediamo in questo..
Palazzetto dato già nelle mani di alcune società e tutto questo fa del male solo allo sport reggino, sono certo che la città metropolitana sta lavorando nel miglior modo possibile per far tornare una struttura storica come il Pianeta Viola aperta e fruibile a tutti.

Come sta il basket reggino e calabrese?
Ci sono sempre i margini per migliorare, a mio avviso si sta valorando poco, eccezione fatta da 2/3 società in tutta la Calabria e i numeri sono la dimostrazione.
Gli impianti sono una conseguenza di questa carenza, i corsi di formazione sono rari, trovare un allenatore under 40 sta diventando praticamente impossibile come fare uscire dei giovani dal settore giovanile per inserirli in prima squadra.
Sono certo che se si ha la voglia di far bene e se ci mettono nelle condizioni di poter lavorare, abbiamo tutte le capacità per diventare una delle prime regioni d’Italia nell’ambito cestistico.

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