Gara difficilissima,la Viola ci prova

Una gara difficilissima.

La Viola Reggio Calabria giocherà in casa  Moncada Agrigento.

Vincere? Missione impossibile.

Serve la gara perfetta, serve una Viola spumeggiante che sappia contenere i ritmi ed il collettivo dei siciliani, collaudati e vincenti sempre o quasi tra le mura amiche.

L’unica sconfitta casalinga per i ragazzi di Franco Ciani è coincisa con l’infortunio del forte play Alessandro Piazza nella gara contro Agropoli alla terza giornata.

 

La Moncada si è saputa rialzare nonostante l’assenza del giocatore più rappresentativo e forte del roster offrendo un basket amalgamato,intenso e convincente.

 

Saccaggi è stato l’arma in più all’interno di un gruppo super.

E la Viola? Lavori in corso.

Le condizioni di Spinelli e Freeman non fanno più notizia.

I due atleti si sono allenati con “Il freno a mano tirato”: non sono al top ma proveranno ugualmente a dare una mano ad un gruppo che, nell’ultima uscita contro Biella ha fatto intravedere segnali evidenti di ripresa.

 

Corsi e ricorsi storici: Era la Serie B. Agrigento, retrocessa inaspettatamente dalla vecchia B1, rilanciava verso i piani alti con il nuovo Coach Franco Ciani.

La rampante Viola, guidata da Alessandro Fantozzi, provava a stupire dopo aver perso la finale spareggio contro Capo D’Orlando.

L’ex di turno era Emiliano Paparella, regista dei reggini con importanti e vincenti trascorsi in terra siciliana.

 

La vittoria fu tutta per la Moncada, trascinata, tra gli altri, da Santiago Paparella, fratello del regista nero-arancio.

Le due formazioni si sono incontrate molto spesso.

Memorabile la vittoria in Dna dei nero-arancio al PalaMoncada nell’anno della “remuntada” nel corso Ponticiello.

In quella Viola, giocava Alessandro Piazza.

Il condottiero nero-arancio, secondo i tifosi e gli addetti ai lavori sarebbe potuto diventare una bandiera della Viola ripercorrendo le gesta di grandi playmaker come Massimo Bianchi e Sandro Santoro.

Le vicende estive, però, portarono il playmaker bolognese ad un clamoroso trasferimento ad Agrigento dove, in un amen è diventato un beniamino vincente e sorprendente del team bianco-blu, team che, nella passata stagione sfiorò la promozione in A1 cedendo il passo al Torino.

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