C Sicilia-Calabria

GIOIESE:”SIAMO ORGOGLIOSI E FIERI”-NEL BASKET IL PAREGGIO NON ESISTE

La nota del club della Cestistica Gioiese-  – Nel basket il pareggio non esiste. E benché Dierre e Cestistica ci abbiano provato per tre volte ( 67 pari al 40′, 77-77 al 45′, 85-85 al 50′), alla fine una squadra doveva essere premiata.
 
Un peccato per come si era messa, dapprima una tripla annullata a Zhytenov apparsa regolare ai più; poi, sul +2 Cestistica nel terzo overtime una decisione qualitativamente mediocre della coppia arbitrale priva di una signora stoppata Junior Bangat e regala due liberi (realizzati) a Vozza, cambiando l’inerzia in modo decisivo. La tripla del fenomenale Indelicato nell’azione successiva segna il passaggio finale.
Anche se Junior Bangat, di puro orgoglio la impatta di nuovo con un gioco da tre punti eroico, sono ancora i liberi, e gli antisportivi a decidere una sfida meravigliosa, ben giocata e ottimamente interpretata, più dalla Cestistica che dalla Dierre a onor del vero.
Pronti via e Luka Barbakadze si presenta al pianeta Viola con un triplone benaugurante. La Dierre però c’è, ha muscoli, qualitá, intensità e sembra poter scappare via.
Ma non ha fatto i conti col capitano Josuè Vita Sadi che, con una grandinata di punti e di giocate eccellenti, aiutato da uno Junior Gomah Bangat in smoking d’occasione, da una difesa granitica che non concede nulla, ribalta tutto e porta, inaspettatamente, i suoi in vantaggio di sei alla fine del tempino (12-18).
Il secondo quarto vede la rabbiosa reazione dei padroni di casa, che piazzano un 14-4 che li porta avanti nel punteggio.
La Cestistica subisce ma non si scompone, sono Zhytenov, Gomah e El Showehy a suonare la carica e, punto dopo punto, ribaltano ancora l’inerzia e chiudono in vantaggio al riposo lungo (34-37).
Anche il terzo quarto è un punto a punto con inerzia a favore viola, nonostante Indelicato imperversi da tre punti ( saranno ben otto alla fine le triple per lui, con 33 punti a referto), la Cestistica tiene le redini e resta avanti anche a fine terzo (50-54).
Ultimo quarto da brividi, con la Dierre che riesce a rintuzzare il vantaggio viola e impatta, 67 pari e overtime.
La giostra su cui si sale nei supplementari è appassionante, intensa, non per cardiopatici: break, contro break, allunghi, recuperi, e i primi due overtime, nonostante tante occasioni per entrambe le squadre di portarla a casa, non decidono nulla.
Poi il rocambolesco terzo overtime di cui abbiamo detto, regala il successo alla Dierre.
Amarezza? Certamente, perdere non piace a nessuno.
Ma anche l’orgoglio di averla giocata alla pari, in trasferta, al cospetto di uno squadrone costruito per ben figurare, se non provare a vincere, questo campionato.
La testa è quella giusta, e siamo certi che questi ragazzi daranno, giocando come stasera, grandissime soddisfazioni al popolo di Gioia Tauro.
Orgogliosamente fieri, testa al campionato e alla prossima, sabato, a Ribera, altra corazzata del girone.
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