Guai a mollare:io e Lamezia ci siamo

 

 

O dentro o fuori.Lamezia affronta nuovamente la capolista Nertos Cosenza.Parliamo con il giocatore più rappresentativo dei bianco-rossi,Gennaro Rubino. Siete già in vacanza o avete la seria intenzione di ripetere l’exploit di gara uno a Lamezia in campionato?

Guai, almeno per quanto mi riguarda, a pensare di essere già in vacanza. I Play-Off erano un obiettivo da raggiungere ad inizio campionato ed il girone di andata, nonostante le mille difficoltà incontrate, ci aveva “incoronato” seconda forza del torneo con 7 vittorie e due sconfitte, a sole due lunghezze dalla Nertos. Purtroppo, durante le festività natalizie non c’è stato quel salto di qualità a livello di mentalità dell’allenamento e del sacrificio che ancora manca a questa squadra e, pertanto, si è avuto un calo che ci ha fatto perdere punti importanti (vedi sconfitta casalinga contro la Scuola Basket Viola). Poi il colpo di coda della vittoria contro la Botteghelle Basket ci ha permesso di disputare la post season che, di certo, non consideriamo un esibizione. Contro Cosenza oggi le proveremo tutte per arrivare a gara 3 e far passare tutta la pressione sulla compagine ottimamente allenata da uno degli avversari più corretti mai incontrati sui vari campi di C1 e cioè Massimiliano Arigliano, al quale vanno i miei complimenti per l’ottimi lavoro svolto. Non sarà facile per noi, ma non lo sarà neanche per il Cosenza, del resto nelle due gare casalinghe contro di loro siamo sullo score di 1 vittoria per 74-72 ed una sconfitta di misura per 72-79.

Cosa non è andato in gara uno di PlayOff a Cosenza?

In gara 1 è mancato praticamente tutto. Purtroppo ciò che abbiamo espresso sul parquet non è che figlio di ciò che abbiamo fatto, o meglio non fatto, da dicembre in poi. Grandi difficoltà a raggiungere un numero consono di giocatori per fare allenamento, soprattutto in alcuni ruoli chiave di una squadra, nonché scarsa applicazione durante i mesi “clou” della stagione, e con ciò mi riferisco alle festività natalizie e pasquali che hanno determinato in negativo il proseguo del campionato. A Cosenza, ad ogni modo, non ha funzionato la fase difensiva, troppe penetrazioni subite sul primo palleggio e mai aiuti e rotazioni difensive. Tutto ciò ha permesso a Guzzo e Gallo in particolare di piazzare diversi tiri piedi a terra senza ostacolo. Una volta andati sotto, sono poi emersi i soliti problemi offensivi, con ognuno di noi che si affidava a giocate individuali anziché affidarsi al gioco corale che ci ha permesso di vincere diverse gare importanti lontano da Lamezia.

Hai affrontato tutte e tre le squadre dei PlayOff? A tuo avviso verranno rispettati i pronostici o ci dobbiamo aspettare qualche sorpresa?

Sino ad ora le gare di campionato, la fase ad orologio ed i Play-Off hanno rispettato le posizioni di classifica. Ad ogni modo, penso che ancora nulla è deciso. Certo è che il fattore campo in questa fase è fondamentale e, pertanto, Villa e Nertos hanno quel vantaggio in più per arrivare in fondo. Non mi meraviglierei, comunque, se dovessero esserci sorprese, dal momento che in queste quattro squadre ci sono diversi giocatori che hanno calcato parquet più prestigiosi (tra i tanti, Gallo e Pate nel Cosenza, Pate Antonio ed Alesse nel Rende) che possono in qualsiasi momento sovvertire i pronostici.

Va di moda il “Vintage”, non solo nella moda di ogni giorno. Quando si parla del basket si ricordano con piacere i tempi andati denigrando la palla a spicchi di oggi. Oltre ad essere un giocatore sei diventato recentemente anche un Coach. Cosa ti aspetti dalla tua carriera cestistica? Credi che l’intero movimento possa finalmente sterzare verso la giusta direzione?


Beh, prima di diventare Coach devo attendere di disputare gli esami del secondo anno per ottenere il patentino di allenatore di base. Con i titoli di istruttore minibasket (anche per questo sosterrò gli esami del secondo anno) e allenatore mi piacerebbe poter mettere l’esperienza acquisita in tutti questi anni vissuti da giocatore al servizio degli altri, in particolare del movimento cestistico lametino, ormai in ombra da diversi anni. Proverò a far ciò, lavoro permettendo, considerato che la professione di Avvocato occupa molto del tempo a mia disposizione.

Pensi che una piazza come Lamezia ritornerà in C1 prima o poi?

Non lo so, ci spero molto e ci ho pensato spesso negli ultimi anni. Se dovessi rispondere di istinto ti direi di no, non fosse altro che non vedo quelle figure e quell’interesse che ha permesso negli anni passati a Lamezia di primeggiare nel massimo campionato di C1, sfiorando per ben due anni consecutivi la B2 (ricordo bene i sogni infranti sul più bello con Bernalda e Canicattì, in particolare l’ultima in cui ero protagonista in campo), prima di sparire dal panorama cestistico nazionale. Certo è che sarebbe un sogno rivedere Lamezia in C1, magari con il sottoscritto nelle vesti di allenatore o anche giocatore (sempre che non passino troppi anni!), visto che sento ancora di poter disputare qualche anno a livelli discreti, lo spirito e l’energia fisica sono ancora quelle degli anni passati.

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