HB CARLOS DELFINO
Il 29 agosto 2026 è una data come tante, per chi vive sulle rive dello Stretto.
Carlos Delfino compie 44 anni. E il suo nome è ancora una promessa mantenuta.
Nel 2000, nella palestra della Viola Reggio Calabria,al Pianeta Viola, Pasquale Favano si fermò a guardare un ragazzo argentino che tirava da tre. Non era il fisico a colpire – anzi, era esile, quasi fragile. Non era la velocità – correva bene, ma non volava. Era lo sguardo.
Nel frattempo,Gaetano Gebbia, uomo di pallacanestro e di intuizioni, vide qualcosa che gli altri non vedevano: un cervello che elaborava il gioco tre passi avanti.
Quel ragazzo si chiamava Carlos Francisco Delfino. Aveva 16 anni, veniva da Rosario, e in tasca un sogno grande come l’oceano che aveva attraversato.
Gebbia non esitò. Lo volle nella Viola. Lo volle a Reggio.
Quando la palla partiva dalle sue mani, l’aria si fermava. E un suono netto, secco, pulito, tagliava la palestra come una lama.
Era il suono del futuro.
La storia la conoscete:Titolo Olimpico con altri 3 che a Reggio Conosciamo molto bene, Alejandro Montecchia,Hugo Sconochini il Capitano e Manu Ginobili, tanta serie A di altissimo livello, Eurolega e poi Nba, con la stessa faccia, con lo stesso sguardo.
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