HUGO SCONOCHINI NELLA HALL OF FAME DELLA VIRTUS BOLOGNA
Da Reggio Calabria al tetto Olimpico e d’Europa: l’epopea del “Condor” Hugo Sconochini
C’è una stirpe di argentini che ha fatto innamorare l’Italia della pallacanestro, un gruppo leggendario di campioni Olimpici in cui brillano i vari Ginobili, Montecchia e Delfino. Ma prima che la Generación Dorata conquistasse il mondo, un pioniere con le stigmate del fuoriclasse aveva iniziato a volare sopra i nostri parquet: Hugo Sconochini.
La storia italiana del “gaucho” (battezzato poi dai tifosi come il Condor) muove i primi passi in Europa con la maglia della grande Viola Panasonic. Sconochini arriva a Reggio Calabria insieme a Rifatti e De Simone, calandosi subito in una realtà che avrebbe fatto la storia del club.
Quella era probabilmente la Viola più forte di sempre: una squadra stellare guidata in panchina da Carlo Recalcati, impreziosita da campioni del calibro di Volkov e Garrett, capace di sfiorare un’impresa clamorosa, stoppata soltanto da un canestro annullato tra le polemiche al PalaVerde di Treviso.
Nato playmaker e trasformatosi in una guardia/ala immarcabile, Sconochini era una forza della natura sia tecnica che fisica. Esplosivo, dotato di un tiro mortifero e di una visione di gioco superiore, in giornata di grazia era semplicemente un giocatore di un’altra categoria.
Viene naturale pensare che, fosse nato cinque anni dopo, la sua carriera si sarebbe dipanata per anni sui parquet della NBA. D’altronde, una leggenda (neanche troppo fake) racconta che l’interesse dei San Antonio Spurs, nell’avvicinamento successivo che portò a Manu Ginobili, fosse in realtà nato e cresciuto proprio studiando le gesta di Hugo.
Dal 1990 al 2016, il cammino di Sconochini nel Bel Paese si intreccia con le piazze più calde e nobili della pallacanestro nostrana: Reggio Calabria, Roma, e il doppio asse Bologna-Milano vissuto a stagioni alternate.
Tra queste tappe, il legame con la Virtus Bologna occupa un posto speciale nel cuore dei tifosi. Quattro stagioni in bianconero da protagonista assoluto di una delle epoche più vincenti e memorabili del club: con il Condor in campo, la Virtus ha conquistato 2 Euroleghe, 2 Scudetti e 2 Coppe Italia.Venerdì, in occasione della sfida di EuroLeague contro Baskonia, Hugo Sconochini entrerà nella Virtus 100 Hall of Fame.
Sarebbe bello che anche la storia della Viola avesse un hall of fame.


