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Il Torneo di Cagliari: quando il destino gioca in campo

City of Cagliari. Un palazzetto che vibra, un arbitro che si emoziona, in scena c’era la leggenda Tony Paker.
 
Da una parte la Maxima Roma di Francesco Totti. Dall’altra l’ASVEL Villeurbanne di Tony Parker.
 
La magia è un’altra. È una storia che parte da lontano. Da un bambino che tirava da tre al Pianeta Viola. Che provava a emulare Ginobili. Che spirciava dietro al tendone nel campo grande, con la Viola di Gaetano Gebbia anche perchè Manu volava.Lo stesso bambino che , poco dopo seguiva le notti NBA, gli Spurs, Tony Parker in regia e Manu in esterno, strabiliando il mondo.

 

 
Quel bambino, oggi, è Francesco Praticò. Arbitro di Serie A2. Orgoglio di un movimento arbitrale calabrese. Massimo in carica. E stasera è in campo. Fischietto in bocca. Professionalità assoluta. Concentrazione totale.
 
Ma quando alza lo sguardo, dall’altra parte della panchina, nella gara successiva, c’è lui. Tony Parker. Il regista francese. L’uomo che ha fatto sognare mezza Europa. Oggi a capo del progetto ASVEL, in dirigenza e in campo.
 
E Francesco lo guarda. E per un attimo, solo un attimo, il fischietto pesa meno. La divisa si alleggerisce. Torna bambino. Torna al Pianeta Viola. Torna a quelle notti passate a seguire gli Spurs, a sognare un incrocio, un autografo, una foto.
 
La partita finisce. 84-78 per la Maxima Roma. I giocatori si stringono la mano. Gli allenatori si cercano. E Francesco, arbitro di Serie A2, orgoglio regginonon poteva smettere per un attimo la sua professionalità. Ma il cuore batte forte. E allora chiede questa,Una foto con Tony Parker.
 
È la magia dello sport,e la magia del basket!
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