INTERVISTA AD AURELIO COPPOLINO, PROPRIETARIO DELLA NUOVA CESTISTICA BARCELLONA

di Giovanni Mafrici – “Reggio Calabria? è il piano B, giocare a Barcellona rimane il piano A, esiste un piano C che è giocare in un campo alternativo. I debiti della precedente gestione? Dati non divulgabili.”

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Abbiamo ascoltato telefonicamente il nuovo proprietario della Cestistica Barcellona, Aurelio Coppolino leader del gruppo che ha rilevato il titolo sportivo della Viola Reggio Calabria al centro di un caso di carattere nazionale.

Il trasferimento della sede sociale da Barcellona a Reggio Calabria è stato bloccato dalla Fip.

Bentrovato Aurelio Coppolino.

Buonpomeriggio a tutti i lettori di Reggioacanestro.

Innanzitutto dopo questa ormai chiara nota della Fip, c’è la possibilità che la Nuova Cestistica Barcellona giochi a Reggio Calabria?

Mi permetta.. chiara no!

La nota è tutto tranne che chiara.

Si dice no al trasferimento ma non si dice perché.

Per me e migliaia di persona non lo è.

Abbiamo chiesto alla Fip, sette minuti dopo dalla ricezione della Mail ufficiale, salvi tutti i diritti di sapere il perché il titolo non ha potuto prendere il traghetto ed arrivare il Sicilia.

Ce lo dovremmo dire prima o poi, speriamo sollecitamente?

Noi lo abbiamo scritto con tanto di virgolette, punti interrogativi e dubbi del caso.

Nella vecchia società di Barcellona (Basket Barcellona) dovrebbe esserci una morosità pregressa che non è mai stata ufficializzata smentita dal comunicato stampa della vecchia società ma amplificata dal comunicato dei vecchi giocatori del Basket Barcellona.

La Fip si è mai espressa su questo con il vostro gruppo, privatamente o pubblicamente?

Lo ha fatto mediante comunicazioni legali perché io capisco che si continui a tutte le latitudini, anche legittimamente a sottovalutare il signor Aurelio Coppolino.

Non mi sottovaluta chi mi conosce: è vero che sono nuovo per Reggio Calabria e sono nuovo nel ruolo di proprietario.

Ho lavorato per Basket Barcellona e per l’Orlandina Basket(come Direttore Marketing a Barcellona, Marketing e Comunicazione all’Orlandina Basket) e qualcosa ho fatto: se i signori Perdichizzi, Li Vecchi e Trimboli hanno sposato un progetto,  non stiamo parlando di chiacchiere come afferma qualcuno strumentalmente.

A Reggio Calabria siamo rimasti un po a bocca aperta dopo la nota di questa mattina dove si parla anche di dialogo con il Sindaco di Reggio Falcomatà.

Se tutto andrà male, realmente la Nuova Cestistica Barcellona potrà giocare a Reggio?

Ad oggi la sede legale è a Reggio Calabria: questo è lo stato attuale e chi fa impresa come me deve saperlo.

E complimenti per il lavoro che fate e mi permetta questa chiosa.

Detto ciò: io sono di Barcellona.

“Nemo propheta” in patria: ho voluto provare per l’ultima volta.

Ho fatto tantissime cose fuori ma non sono riuscito a casa mia.

Lunedì attendiamo le motivazioni della Fip che saranno impugnate ma dobbiamo capire.

Dobbiamo capire in che modo ed in che tempi di può impugnare: questo è fondamentale per la tempistica che è essenziale in un progetto imprenditoriale

Quando si avrà una risposta? Fine luglio? Metà Agosto?

Capirete che dovendo allestire una squadra in un campionato competitivo come la B si necessita di organizzazione, e supporto economico di un certo tipo.

Il progetto è stato creato e condiviso a Barcellona in  provincia di Messina.

Questo discorso l’ho posto al sindaco del mio comune e con i deputati comunali e nazionali che partono dal mio comune insieme ai professionisti che ho già firmato.

Un’impresa per essere efficiente ha bisogno di trasparente: nel momento in cui sarò consapevole che sarà mio dover valutare le opzioni di un titolo posseduto da me al cento per cento (delle quote).

L’opzione B come si chiama? SI chiama Reggio Calabria.

Questo non vuol dire che io possa essere certo di potermi relazionare con una piazza pregna di valori sportivi.

Sono consapevole di cosa vuol dire la Viola: la prima parola che ho detto a Giancesare Muscolino è stata quella di soffermarmi a lungo su quello che stavo per fare acquisendo il codice Fip della Viola.

Ho voluto condividere con il signor Muscolino un forte accento emotivo.

Mi permetta di dire che secondo me, il signor Muscolino, specialmente ultimamente ha subito un trattamento che non merita.

In tantissimi ci chiedono. Lei ha detto cento per cento delle quote. SI è parlato tanto dei debiti delle quote, come li avete divisi?

Esiste una lettera di riservatezza che prevede delle penali per la divulgazione di questi dati firmata per tempo da entrambe le parti.

Esistono delle regole ed i privati in questo caso possono permettersi di non divulgare questi dati garantendo alla piazza, tifosi ecc quanto è dovuto.

Cinquanta chilometri da Reggio Calabria.

Ci potrebbe essere un piano alternativo di giocare vicino Messina in caso di mancata accettazione da parte della Fip?

Questo è il ragionamento nell’ottica “C”.

A: Barcellona

B: Reggio Calabria

C: Un campo vicino Messina.

Dopo un diniego della situazione Barcellona dovrà valutare Reggio Calabria:Qualora non esistano i requisiti economici, logistici imprenditoriali si procederà.

Il mio programma si basa su quattro punti sintesici: Programmazione, sostenibilità economica, condivisione e giovani.

Per fare questo si necessità la presenza di determinati fattori:Collaborazione delle Istituzioni, delle imprese, degli organi di informazione ed ovviamente anche i tifosi.

E’ automatica questa condivisione? No. Prima servono i fatti: solamente dopo che la proprietà si potrà chiedere la condivisione.

A  Barcellona si è programmato, acquisito un titolo, firmato con un biennale Perdichizzi,Li Vecchi ecc accanto a degli atleti con contratti biennali per volare in A2 in massimo ventiquattro mesi.

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