La curva Massimo Rappoccio ritornerà

 club che continuano a vivere fuori dal Palazzetto forti di una lunga amicizia che difficilmente terminerà nel ricordo di due figure fondamentali per la curva, Massimo Rappoccio e Peppe Condello.
L’esordio è da brividi:”Non mi sedevo su questi divanetti da quando il Presidente Scambia ci anticipò le terribili vicende che sarebbero accadute in seguito al lodo Lorenzon ai tempi della Panasonic-esordisce uno dei fondatori del gruppo”- il tono della riunione è tranquillo, rilassato e con un unico obiettivo comune, la Viola!
Il Direttore Generale Condello ha raccontato il perchè della venuta a Reggio Calabria, ha spiegato obiettivi e programmi senza effettuare voli pindarici ma parlando della realtà di una società nuova presieduta dal “patron” Muscolino dove si sta cercando di fare qualcosa di buono sia a livello senior che a livello giovanile per la Viola stessa e per il movimento ed  ha parlato delle motivazioni che hanno spinto i supporters fuori dal Palazzetto.
Le risposte sono state più che positive.In sintesi, magari non rivedremo lo striscione Total Kaos, ma la voglia di aggregazione di questi ragazzi sembra immutata ed immortale.
La Curva Massimo Rappoccio ritornerà per crescere e partire dalla B Dilettanti gia a partire dalla prossima sfida di Polistena contro Capo D’Orlando e questo è gia un grande risultato.
I rappresentati dei club hanno deciso di ritornare al Palazzetto in punta di piedi per contribuire a titolo personale alla crescita anche dei tifosi più giovani e dei gruppi spontanei che sono nati nella stagione appena trascorsa e di chiunque voglia sostenere la Viola.Anche i giocatori come Ruggeri(che ha presentato il nuovo baby capo tifoso, suo figlio),Lorenzetti,Degregori e Dalfini hanno incontrato e conosciuto gli storici supporters ed hanno fatto ben presente di come il loro ruolo sia fondamentale per il gioco della Viola di quest’anno, formazione capace di galvanizzarsi all’occorrenza.
L’obiettivo di tutti è quello di riempire l’immenso PalaCalafiore, quello è il sogno di chi ha vissuto la Viola dei bei tempi: se nascerà una nuova era, anche riguardante i gruppi organizzati, ne saremo tutti felici.

Giovanni Mafrici

Reggioacanestro.it

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