Giovanili

La Junior NBA approda a Reggio Calabria: Luca Laganà racconta la “benzina” dei settori giovanili

Tutti sotto canestro al Palacalafiore. Oltre trecento giovani atleti calabresi indossano le maglie delle franchigie più celebri del basket mondiale. Non è un sogno, ma la tappa reggina della Junior NBA League: il campionato under 13 della Federazione Italiana Pallacanestro che, per la prima volta in maniera strutturata, sposa il colosso americano.

A spiegare la visione alla base del progetto è intervenuto Luca Laganà, rappresentante di NCT Sport Industris che ha collaborato all’organizzazione della giornata: «L’idea nasce da una scelta lungimirante della Federazione Italiana Pallacanestro, che ha deciso di sposare un movimento globale come l’Nba. La Junior NBA League è la benzina che la FIP ha messo nel motore dei settori giovanili».

L’entusiasmo è palpabile tra i corridoi del Palacalafiore. Genitori, allenatori e bambini si muovono indossando con orgoglio i colori di Lakers, Bulls, Warriors e tante altre. «La NBA ha colto con grande entusiasmo questa idea di sponsorizzare le leghe giovanili – prosegue Laganà –. I campionati under 13 sono associati alle franchigie NBA e questo funge da motivazione sia per i ragazzi sia per le società».

Sfuma sullo sfondo il tema del talento. Per ora. «Sono un po’ piccolini per parlare di talenti – taglia corto l’ex cestista –. Sicuramente qualcuno ce l’avrà già innato, qualcun altro magari fisicamente più avanti, ma sono ancora nella fase in cui il divertimento prevale. Speriamo che possano godersi tutto questo perché è veramente uno spettacolo incredibile».

 

Ed è proprio il divertimento il carburante principale. Poter indossare la stessa maglia dei campioni ammirati sui social network, su Sky, in televisione. «È sicuramente un ottimo modo per innamorarsi della pallacanestro – continua –. Ripercorrere quelle gesta che solitamente vediamo nei video è qualcosa che motiva i ragazzi a fare sempre di più. Ed è sempre bello».

La tappa reggina coinvolge l’intera regione. «Tutta la Calabria è coinvolta, è una cosa bellissima – sottolinea Laganà –. Già il parterre del Palacalafiore si sta riempiendo, speriamo che sia una grande festa e che la pallacanestro possa trarne grande beneficio».

«Quanto sono fortunati i ragazzi di oggi ad avere queste iniziative? Tantissimo – ammette Laganà –. Questa è una bella domanda. Tante volte la mia generazione, che non è poi così distante da questa, non era neanche a conoscenza di questo tipo di cose. Forse non ne aveva neanche bisogno dall’altro lato, ma oggi questo tipo di attività fanno bene».

La fotografia della giornata reggina restituisce l’immagine di uno sport che ha saputo intercettare i tempi. «La globalità che si è creata negli ultimi 10-15 anni richiede questo tipo di eventi – conclude Laganà –. E di ben vengano».

 

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