LA ZAMPATA DI REGGIO EMILIA

75 A 67 contro Avellino: sabato sera primo match point ma si torna in Campania.

Quanto vale il fattore campo? Molto, moltissimo.

aradoriLa tribolata semifinale PlayOff di Serie A continua a scrivere pagine incadescenti.

Reggio Emilia è morta dopo la larga sconfitta di Avellino in gara quattro? Assolutamente no.

Sarà della Grissin Bon il primo match point delle semifinali playoff di Serie A.

Al PalaBigi, in gara-5, la Grissin Bon supera Avellino 82-72 e torna avanti 3-2 nella serie: fondamentale il contributo di Aradori che chiude con 16 punti, 9 ribalzi e 4 assist, mentre alla Sidigas non basta un super Ragland da 23 centri. Adesso gli emiliani potranno chiudere il discorso sabato sera al Pala Del Mauro,catino dei Lupi che finora non ha mai fallito.I campani non possono più sbagliare.

Dopo le due sconfitte esterne, un po’ di tensione in casa Reggio Emilia è normale che si respiri: la batosta incassata in gara-4 (97-54) però non condiziona gli uomini di Menetti, che anzi giocano con la bava alla bocca per riscattare la figuaraccia di 48 ore prima. La rabbia del 39enne Kaukenas (10) rompe gli indugi, Avellino prova a rispondere subito ma al primo mini break è sotto 18-13. Nel secondo quarto i padroni casa continuano a spingere fino al +8 (25-17), poi però con un parziale di 7-0 firmato da un super Nunnally (21) la Sidgas torna sopra (25-26). Il match procede punto a punto sino all’intervallo, dove il tabellone dice 39-38 Reggio.

In avvio di ripresa sono ancora i biancorossi a spingere sul pedale del gas, con l’intensità di un positivo Polonara (8 punti e 9 rimbalzi). Nell’Avellino faticano più del solito i lunghi, così la Grissin Bon – grazie anche a Della Valle (11) e Lavrinovic (10) – scappa di nuovo sino al massimo vantaggio, il +11 (68-57) di inizio ultimo periodo, con il tecnico per proteste rimediato da coach Sacripanti. Il cuore della Sidigas però è immenso: resta attaccata al match grazie all’onnipresente Ragland e torna ad un possesso (68-65) con tre minuti sul cronometro. Il PalaBigi trema, ma Reggio ha la forza di tornare subito a +7 (75-67): stavolta Avellino deve alzare bandiera bianca.

Reggio Emilia: Aradori 16; Della Valle 11; Lavrinovic e Kaukenas 10.
Avellino: Ragland 23; Nunnally 21; Cervi e Buva 6.
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