Mezza Italia è in crisi, forse anche di più

 

 

Non c’è ancora nessuna novità dal fronte nero-arancio dopo le dimissioni del Presidente Muscolino.

Un nuovo Comitato per sostenere l’attuale società appare la strada più immediata per dar manforte ad un team che non ha nascosto le sue difficoltà,tra le altre cose comuni nella maggior parte dei team della penisola.

Montegranaro,piazza storica del Basket Italiano allenata dal grandissimo Carlo Recalcati ha lancia l’ennesimo grido di allarme,questa volta con le parole dello storico capitano della Viola,Sandro Santoro,oggi Tm della formazione di Lega A.

 

Dal Corriere Adriatico del 27/02

MONTEGRANARO – “Tutti faranno il massimo per fare in modo che la società arrivi a fine stagione ma non sarà facile. La gara di Cremona è l’esempio della strada da seguire e l’hanno dato i giocatori lottando compatti. Se proprietà, società, istituzioni, consorzio “Insieme per la Sutor”, “Sutor Special Club”, sponsor e tifosi faranno quadrato… allora si può essere ottimisti”. Esce allo scoperto il Gm della Sutor, Sandro Santoro, col quale abbiamo ricostruito il difficile momento della società marchigiana.

Santoro, qual era il budget a disposizione per costruire la squadra?
“Circa la metà di quello precedente”.

Soldi che erano già nelle casse societarie?
“Nessuna società ha tutto il budget coperto a inizio stagione. Si fanno delle previsioni tenendo conto dello storico. In queste situazioni si devono tagliare all’osso i costi mentre gli incassi vanno calcolati per difetto; questo succede dappertutto”.

Budget sforato?
“Leggermente quando è stato rinegoziato il contratto Di Bella che è stato ridotto grazie alla disponibilità del giocatore”.

Perché già dopo pochi mesi la società ha difficoltà nel pagare gli stipendi?
“Perchè per la prima volta nella propria storia la Sutor non ha trovato un main sponsor. Poi ci sono i problemi economici ereditati dalla scorsa stagione”.

Perché avete preso Amoroso e tenuto Freimanis?
“Amoroso è arrivato proprio l’opzione per il prolungamento di Freimanis scadeva. Il 2 dicembre si giocava contro Biella e, data l’importanza del match, abbiamo pensato che il lettone poteva essere utile in uno scontro diretto”.

Non sarebbe stato giusto comunicare che non c’erano le risorse per portare avanti la serie A e chiudere?
“Se si riesce ad abbattere i costi il gap di bilancio diventa più piccolo. Si poteva chiudere ma si è avuto il coraggio di continuare a lottare e questa scelta sarà vincente se ci sarà unità d’intenti”.

Gianni Petrucci ha detto che farà regole che impediscano l’iscrizione di società che non hanno i soldi per partecipare al campionato.
“Dare stabilità al sistema è un obbligo. Lui sta cercando di dare la sua impronta ma di argomenti sul tavolo ce ne sono tanti; sarebbe un successo epocale se riuscisse a ottenere maggiori garanzie da tutti i club”.

Steele verrà ceduto?
“Al momento è un giocatore della Sutor”.

Il comunicato della società a seguito della lettera dei giocatori ha messo in cattiva luce il gruppo?
“Gli equilibri sono labili e qualsiasi cosa può avere conseguenze negative. La squadra si è compattata. In momenti così difficili anche Recalcati ha dimostrato tutto il suo valore”.

Perché ha incontrato i tifosi prima che si svolgesse l’incontro tra lei, Di Bella e Perticarini dei Rangers?
“Volevo lasciare Di Bella e la squadra tranquilli prima della gara contro Caserta. Se qualcuno può pensare che abbia messo benzina sul fuoco… è un problema che rimando al mittente. Ho chiesto unità ai tifosi”.

Cosa dovrebbero fare Basso, Trapè e Cannella?
“La triade ha bisogno del sostegno di tutti. Salvare la Sutor da soli è impossibile, assieme lo si può fare”.

David Luconi

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