Michele Carrea(Viola) su MaS,Consolidarci, poi sognare la Serie A
Carrea (Myenergy): “Consolidarci, poi sognare la Serie A. Il ripescaggio? Abbiamo fatto tutto in 20 giorni”
REGGIO CALABRIA – Una piazza storica del basket italiano, un progetto ambizioso e una partenza a razzo: quattro punti in classifica dopo tre giornate, con le vittorie su Treviglio e San Vendemiano. Coach Michele Carrea, alla guida della MyEnergy Viola Reggio Calabria, si è raccontato ai microfoni della trasmissione dedicata alla Serie B di Mondo a Spicchi condotta da Nicola Adessi, tracciando il percorso della sua squadra e gli obiettivi stagionali.
“Mi sto trovando molto bene – ha esordito Carrea –. Sapevo che il presupposto era andare in una città che ama la pallacanestro, che ha un grande desiderio di tornare a calcare palcoscenici importanti. Ho trovato un ambiente estremamente disponibile e una città estremamente carica, vogliosa di accompagnarci in questo viaggio. Adesso puntiamo a saldare questo legame con il nostro pubblico, siamo sicuri che sarà un fattore che ci aiuterà a fare ancora meglio”.
Il tecnico ha poi sottolineato le difficoltà di un’estate complicata: “Un ripescaggio molto tardivo ci ha costretto a operare sul mercato in netto ritardo rispetto a tutte le competitor. Dal 22 luglio, quando abbiamo avuto l’ufficialità, al 17 agosto, giorno del raduno, è stata una corsa contro il tempo: c’era da costruire non solo un roster, ma uno staff tecnico, uno staff medico, organizzare la logistica degli impianti. A Reggio il PalaPentimele non è ad uso esclusivo della Viola, ci sono anche la Domotek Volley e il Basket in Carrozzina di Serie A”.
Sul futuro della Viola: “Il primo obiettivo che la società attende, e che penso attenda anche la città, è quello di un consolidamento. Siamo una neopromossa con una proprietà nuova, una società che negli ultimi anni ha vissuto tanti cambiamenti: farlo di fretta e con la qualità con cui è stato fatto non è scontato. La visione di lungo periodo della proprietà è quella di riportare la Viola in Serie A, ma sarà un percorso fatto di tappe. La prima è essere una realtà competitiva della B Nazionale e capace di attirare il suo pubblico al Pentimele”.
“Tutte le piazze hanno la loro storia – ha spiegato Carrea –. Se devo evidenziare una differenza che sento da quando sono qui, penso alla prima giornata a Treviglio: c’erano circa 200 spettatori, molti dei quali non da Reggio Calabria, ma legati alla città e alla pallacanestro, magari al Nord per lavoro. Allenare la Viola significa giocare per una città, per una regione, per un popolo che non risiede tutto a Reggio ma resta estremamente legato a questi colori. È un senso di responsabilità che difficilmente si recupera in altre piazze. Averli fatti sorridere, averli resi orgogliosi, è stata una grande gioia”.
Sulla vittoria in casa della Rucker: “Sono estremamente orgoglioso dei 35 minuti della mia squadra: i ragazzi hanno interpretato la partita in modo di alto livello, tatticamente e agonisticamente. Sono però molto contrariato degli ultimi cinque: abbiamo messo a rischio un lavoro importante, con una scarsissima copertura a rimbalzo, poca lucidità in attacco e forse un po’ di panico. Alla terza di andata, 40 minuti di altissimo livello sono utopici: ci prendiamo quei 35”.
Parola poi su Daniel Love, americano esordiente in categoria dopo le esperienze in Islanda, Svezia e Spagna: “È un campionato di grande fisicità, con metri arbitrali molto permissivi: bisogna imparare a usare il corpo e assorbire i contatti. A Treviglio ha faticato e ho preferito finire con Calvellini, che aveva dato risposte importanti. A Fiorenzuola è stato in linea con i compagni, contro San Vendemiano è entrato con grande aggressività, è stato preciso, ha finalizzato e costruito per i compagni. Ha dimostrato di cominciare a capire il campionato: ci auguriamo che sia solo l’inizio”.
Sul valore dei giocatori esperti: “Servono sempre, conoscono avversari, metri arbitrali e livelli medi. Ma a me piace anche esplorare e sperimentare: qualche azzardo aiuta il movimento a crescere, a trovare giocatori dal sommerso. La terza lega può valorizzare i giovani e dare palcoscenico a chi ne ha avuto meno. Serve un mix tra esperienza, freschezza e possibilità di stupire”.
Interrogato sulle dichiarazioni di coach Dal Monte (Imola) contro la Lega per la mancata commemorazione del dirigente Baccarin: “È legittimo che chi ha incontrato una professionalità importante sia rammaricato per un’occasione persa. Non so quali siano state le motivazioni della Lega: credo ci siano punti di vista da allineare. La memoria di un addetto ai lavori si può esprimere in tanti modi, e Dal Monte lo ha fatto onorando chi è mancato”.
Sul livello del campionato: “Rispetto a tre anni fa mi sembra che la Serie B stia alzando il livello, sia sotto il profilo della fisicità e dell’atletismo sia tecnicamente. Avere piazze come Roma, Siena, Brescia e Reggio Calabria è positivo per tutti: venire a giocare a Reggio, a Siena o a Roma è bello anche per chi ci viene. Se queste città fanno un filotto di vittorie, in casa hai 4.000 persone: è un bene per la pallacanestro”.
Uno sguardo anche all’altro girone: “Ho un occhio di parte per Virtus Roma, spero che il progetto raggiunga il suo obiettivo. Ho sempre guardato con fascinazione alla PL Livorno e al grande coinvolgimento cittadino: sono due squadre che hanno tutto per esprimersi anche al piano superiore. Poi c’è Montecatini, che ha ricostruito un roster ambizioso. Ma è troppo presto per valutare: si parla più di carta che di campo”.
Orzinuovi, la prossima avversaria? “Grande rispetto per una società ambiziosa e per due giocatori che mi stanno a cuore come Cacace e Oxilia, che ho allenato: sono ragazzi di grande valore umano. Dopo una vittoria esterna, una partita casalinga di alto coefficiente è stimolante: ti avvicini con una confidence che magari non avresti avuto”.
Infine, sullo staff: “Sono contento di Vincenzo Lovino, Pasquale Motta e del preparatore fisico Ignazio Vitetta: piano piano stiamo cercando di sintonizzarci. Bisognerebbe chiedere anche a loro se sono contenti di lavorare con me, temo che le mie richieste siano un po’ sopra la media!”.


